MODERNISMO ERESIA

lo Stato laico occidentale è stato soppiantato dallo Stato dogmatico religioso! ] [ UNA VOLTA C'èRA LO STATO LAICO E LA SUA VIRTù POLITICA ERA L'ETICA, OGGI ABBIAMO UN MASSIMALISMO DOGMATICO GENDER RELIGIONE DI EVOLUZIONE, SENZA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA, ED UN PRETE CHE HA DETTO IN CHIESA CHE LA OMOSESSUALITà è PECCATO? è STATO ARRESTATO ED HA FATTO MESI DI CARCERE IN SVEZIA.. PERCHé IL NUOVO DOGMA DELLA TEOSOFIA SATANISTA DARWIN BILDENBERG ROTHSCHILD SPA FED FMI: è UN DOGMA RELIGIOSO SENSIBILE AL CONCETTO SPIRITUALE DI PECCATO! CHE PER SATANA è PECCATO TUTTO QUELLO CHE PER DIO è LA VIRTù, ECCO PERCHé OBAMA BUSH ROTHSCHILD, E LA MERKEL E LA LORO MAFIA MASSONICA? LORO SONO L'ANTICRISTO!
è NORMALE CHE, LA LEGA ARABA SI OPPONGA ALLA CREAZIONE DI UNA PATRIA PER TUTTI GLI EBREI, LORO SONO I PARASSITI ASSASSINI CHE, SORGONO SUL GENOCIDIO SHARIA DI TUTTI I POPOLI PRECEDENTI: E LA LORO TEOLOGIA? è UNA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! TUTTI QUELLI CHE SONO DI SATANA SI OPPONGONO ALLE PROFEZIE BIBLICHE CHE DIO HA FORMALMENTE ESPRESSO IN FAVORE DI ISRAELE!
SE CRISTIANI ED EBREI NON AVESSERO UNA PARTECIZIONE ALLA NATURA DIVINA? POI, IL MONDO, QUESTO MONDO DI SATANA farisei e banche centrali con il loro demonio ALLAH? LI AVREBBERO AMATI! e PERCHé GLI ISLAMICI PENSANO DI SOPRAVVIVERE AL NWO CHE LI HA CREATI? SONO FOLLI E SENZA CERVELLO! La realtà, l'ovvio, la verità? non hanno bisogno di essere dimostrate, ci troviamo di fronte al satanimo regime Bildenberg, di un Nuovo Ordine mondiale per Satana: che è una religione di Sodoma e di evoluzionismo truffa, senza FONDAMENTO SCIENTIFICO, E SENZA sovranità monetaria, e senza futuro per tutte le identità e le sovranità nazionali, nessun futuro: è possibile: per le religioni del pianeta, perché, sempre di più, tutto il genere umano sarà trasformato in un unico branco di schiavi, cioè, tutti i mali che sono caduti sulle spalle: delle false democrazie massoniche senza sovranità monetaria: tutto l'anticristo della Unione Europea: CIA e NATO!

Perdonatemi se, io mi sono abbandonato a qualche eccesso verbale! 400 martiri cristiani innocenti, uccisi in odio alla fede, ogni giorno, in questi ultimi 30 anni? UN INEVITABILE INCIDENTE DI PERCORSO DEL NWO SISTEMA MASSONICO ROTHSCHILD SPA BILDENBERG, certo, è proprio così! E SE, STATE PER DIVENTARE VOI, UN INEVITABILE INCIDENTE DI PERCORSO? proprio VOI CHE AVETE RINUNCIATO ALLA VITA ETERNA, DI CUI I MARTIRI CRISTIANI POSSEGONO LA CHIAVE, ed ora state per perdere anche la vita terrena! e perché, come, tu pensi che Dio possa essere il complice di tuoi delitti?
nefphlegm https://www.youtube.com/user/nefphlegm fa. +The Tomorrow I'm looking for the best counter argument believe me but for the most part all I get in response is,"If you're not a criminal and you do what you're supposed to do I don't see anything wrong with having a chip for security reasons." [ answer RFID chips human implant dangers https://youtu.be/35D8zdURIg0 ] +nefphlegm dubito che una icona di demone alieno come te, possa rispettare la Bibbia, in Apocalisse cap 13, e dubito che, lui possa conoscere, anche, i poteri soprannaturali, demoniaci, e occulti del Nuovo Ordine Mondiale, tutta religione: occhio piramide, di Lucifero, e Banche Centrali: il GRANDE FRAELLO, sistema massonico regime, mentre, tu porti un rfid, inconspevole, di quello che ti possono fare: e mentre la CIA fa i sacrifici umani sull'altare di Satana! + Nef phlegm, I doubt that, an icon of alien demon like you, can stick to the Bible, in Revelation chapter 13, and, I doubt that, that he can know, also, the supernatural powers, demonic, occult and the New World Order, the whole religion: eye pyramid, eye of Lucifer, and central banks: the BIG FRAELLO, Masonic system regime, while, you bring an rfid, unaware, of what they can do against to you , and while the CIA does human sacrifices on the altar of Satan!
shalom Yitzchak Kaduri, scritto anche Kadouri, Kadourie, Kedourie; "Yitzhak" Yitzhak, rinomato cabalista haredi, che dedicò la vita allo studio della Torah e alla preghiera a nome del popolo ebraico. Insegnò e praticò i kavanot del mistico Shalom Sharabi
OVVIAMENTE NESSUNO PENSA CHE CI SAREBBE DA FARE QUALCHE CONSIDERAZIONE VERSO ISLAM E VERSO SHARIA OVVIAMENTE ] [ ROMA, 11 GEN, L'Isis rivendica con un comunicato sui social netowork l'attacco al centro commerciale di Baghdad e un attentato suicida nella zona orientale della capitale irachena.
Almeno 18 morti e 50 feriti si contano in un centro commerciale nella parte est di Baghdad dove uomini armati hanno fatto irruzione e hanno preso in ostaggio passanti. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya citando fonti locali. Media iracheni riferiscono di un'esplosione e di sparatorie.
E' di almeno 20 morti il bilancio di un attentato dinamitardo all'interno di un caffè a nord-est di Baghdad. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya che cita fonti locali secondo cui l'esplosione ha investito un caffè a Miqdadiya, nella regione nord-orientale di Diyala.
MERKEL dhimmi
200 DONNE SONO STATE ABUSATE IN UNA SOLA PIAZZA, IN UNA SOLA NOTTE, MA NON C'ERA nessun piano attacchi, FIGURATI SE SI ORGANIZZANO COSA POSSONO FARE! Colonia: polizia, nessun piano attacchi. Secondo indagini su notte di San Silvestro. Presentato rapporto
MERKEL dhimmi
SI MA COSA LA EUROPA è? IO VORREI CHE QUALCUNO ME LO DICESSE! AVETE LASCIATO STERMINARE I CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO, PERCHé VOI POSSIATE MILLANTARE DI AVERE UN QUALCHE VALORE! Così il portavoce Margaritis Schinas, che rispondendo ad una domanda sul possibile impatto dei fatti di Colonia (alias: stupro di massa contro femmine dhimmi schiavi ) sulla politica Ue, cita il passaggio di un'intervista di Juncker: "L'immigrazione non ci deve portare a un cambiamento dei nostri valori. L'Europa vuole restare ciò che è". SI MA COSA LA EUROPA è?
MERKEL dhimmi
STOP! I VERI CRISTIANI NON COMBATTONO GLI ISLAMICI SHARIA, PER FAR POSTO AI MASSONI GENDER DARWIN NWO SPA FED! SI SCENDE NELLE CATACOMBE E SI ASPETTA CHE L'IRA DI DIO SIA PASSATA SUI CADAVERI! MUOIA CHI DEVE MORIRE! c'è sempre qualcosa di inquitante, quando si legge un qualsiasi articolo circa, gli LGBT lobby, perché, sono le LOBBY di Sodoma e la loro teosofia satanica ideologia GENDER DARWIN, è il problema terribile, (e non gli omosessuali come persone in se: loro non sono il problema, come ha detto PUTIN e il PAPA)! quindi: 1. IL MATRIMONIO è UN DIRITTO NATURALE E NON CIVILE! E, 2. LA UGUAGLIANZA MORALE è DATA DALLA RELIGIONE, CHE, SE, noi SIAMO ANCORA UNO STATO LAICO ETICO, NON SI PUò ESPRIMERE MORALMENTE ANCORA, perché NON è DI SUA SPETTANZA: poter pretendere un concetto sulla moralità: per lo Stato laico, MA, come tutti sanno? IL NWO SpA FED BCE BAnche CENTRALI: sistema massonico Bildenberg: il GUFO Marduk, NON è UNO STATO LAICO, PERCHé COME TUTTI SANNO, LA RELIGIONE della PIRAMIDE, occhio di Lucifero: Entità il GRANDE FRATELLO? è IL SATANISMO stesso! ... e tutti loro? sono proprio l'anticristo! NON COMBATTEREMO GLI ISLAMICI PER FAR POSTO ai massoni di Sodoma: ma, noi scenderemo nelle catacombe, ed aspetteremo che l'ira di Dio sia passata! ] [ AOSTA, 11 GEN - "Il ddl Cirinnà non dovrà rappresentare un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per arrivare alla piena estensione dell'uguaglianza morale e giuridica delle persone omosessuali all'interno del nostro ordinamento, allargando dunque l'accesso al matrimonio civile anche per le coppie dello stesso sesso". Lo ribadisce Samuele Tedesco, presidente di Arcigay Valle d'Aosta, annunciando per il 23 gennaio una manifestazione in piazza Chanoux in vista della discussione in Senato del ddl.
MERKEL dhimmi
L'ex primo ministro italiano D'Alema si atteggia a grande saggio, lui il COMPLICE DELLE BANCHE CENTRALI SpA i padroni del mondo, IL SISTEMA REGIME MASSONICO BILDENBERG, NWO ENTITà, GRANDE FRATELLO SATANA, LUI intravede un nesso tra la nascita di Daesh e l'islamismo retrogrado delle monarchie del Golfo Persico: "L'estremismo di Daesh ha una radice culturale nell'islamismo più retrogrado, che ha il suo epicentro proprio nel Golfo…Non dimentichiamo che gran parte degli attentatori delle Twin Towers provenivano dalla migliore élite saudita". D'Alema: "L'Italia non è protagonista, e le tensioni Iran-Arabia favoriscono Daesh"
MERKEL dhimmi
IO CONOSCO SOLTANTO L'ALATARE DI DIO! MA, GENTILONI CONOSCE L'ALATARE DI DUBLINO! ED IO DICO CHE, PRIMA DI ACCOGLIERE UN SOLO ALTRO MUSULMANO? NOI DOBBIAMO CONDANNARE LA SHARIA E DOBBIAMO DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! Gentiloni: Non sacrificare Schengen sull'altare di Dublino. 08.01.2016 Il ministro degli Esteri italiano al quotidiano italiano La Stampa: asilo europeo e meccanismo relocation sia permanente: http://it.sputniknews.com/italia/20160108/1852488/gentiloni-schengen-dublino.html#ixzz3wxflooIi
MERKEL dhimmi
Yemen, Ue condanna l’attacco su MSF ma tace sui crimini sauditi [ L'UNICO SCOPO DELLA NATO è QUELLO DI DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! ] 11.01.2016 Un missile saudita ha colpito un ospedale nel distretto settentrionale di Razeh, nella provincia di Saada, in Yemen, provocando 4 morti e una decina di feriti. Continua la guerra dell'Arabia Saudita contro gli sciiti dello Yemen. Medici senza frontiere è ancora sotto attacco. Un missile saudita ha colpito un ospedale nel distretto settentrionale di Razeh, nella provincia di Saada, in Yemen, provocando 4 morti e una decina di feriti. E' il terzo ospedale dell'organizzazione umanitaria a essere bombardato dall'aviazione saudita in Yemen, dopo i centri di cura di Taiz, in dicembre, e di Haydan, in ottobre. Il più importante attacco ai danni di Medici senza frontiere, che condivide regolarmente le coordinate gps delle proprie strutture con tutte le parti combattenti, avvenne a ottobre 2015 in Afghanistan quando forze armate della Nato bombardarono l'ospedale dell'ong, provocando oltre venti morti tra cui tre bambini. L'Unione Europea condanna l'attacco ma tace sui crimini dell'Arabia Saudita. "Tali attacchi — si legge in una dichiarazione congiunta dell'Alto commissario per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, Federica Mogherini, e del commissario europeo per la gestione degli aiuti umanitari, Christos Stylianides — che prendono di mira le operazioni umanitarie e i civili, sono chiaramente proibiti dal diritto internazionale umanitario". Per questo, proseguono i rappresentanti Ue, "le parti in conflitto devono astenersi dal prendere deliberatamente di mira le infrastrutture civili. Il disprezzo per il diritto umanitario ostacola gli sforzi volti a portare una soluzione politica alla crisi". Di fronte a una situazione umanitaria "senza precedenti", la Commissione europea "continuerà a fornire sostegno umanitario nel 2016 a tutte le popolazioni colpite dal conflitto in Yemen", conclude la nota: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869278/yemen-ue-condann-attacco-MSF.html#ixzz3wxbFpCYp
MERKEL dhimmi
Podemos chiede di rivedere i rapporti con l’Arabia Saudita [ LA NATO NON HA ALTRO SCOPO CHE DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! ] 11.01.2016, La formazione di Pablo Iglesias ha chiesto alla casa reale spagnola di annullare il viaggio programmato a Riyad il 16 febbraio prossimo. In Arabia Saudita proseguono le esecuzioni capitali. Dal primo gennaio 50 persone sono state giustiziate, ultima una donna di nazionalità etiope. Mentre l'Europa ancora una volta tace difronte alla gravità delle notizie che arrivano dalla penisola arabica, in segno di protesta, Podemos ha chiesto alla casa reale spagnola di annullare il viaggio programmato a Riyad il 16 febbraio prossimo. La formazione di Pablo Iglesias vede "ragionevole" che un'istituzione come la monarchia, "che deve promuovere i valori condivisi dalla cittadinanza spagnola," sospenda una visita ufficiale in un paese come l'Arabia Saudita ", in cui le donne quotidianamente subiscono discriminazione sistematica, i difensori dei diritti umani subiscono repressione continua e le cui esecuzioni capitali devono essere essere base di preoccupazione e condanna".
Podemos ha anche chiarimenti al ministero della Difesa "sulla cooperazione militare e sulla vendita di armi a Paesi che violano il diritto umanitario internazionale". Tra il 2003 e il 2014, secondo il Ministero della Difesa, la Spagna ha venduto armi all'Arabia Saudita per 725 milioni di euro: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869483/podemos-rapporti-arabia-saudita.html#ixzz3wxaEZkdB
MERKEL dhimmi
QUANDO IO ENTRERò in possesso nella mia Gloria ontologica Natura divina Naturale? Poi, io vedrò anche tutti i pensieri della vostra vita, concentrati in una frazione di secondo! ECCO PERCHé NON SAREBBE OPPORTUNO PER VOI, CHE IO VENISSI A MORIRE PRIMA DEL TEMPO! perché Ora, la mia natura divina è filtrata nella fede, ed è oscurata dalla opacità della natura umana!
MERKEL dhimmi
AUDIOHOSTEM187 SAID: I AM: The One. I AM: Here: There: Everywhere: I AM: [All That There Is]: I AM The Love You Seek...I AM The Love That You Know /// ANSWER /// EvolutionisReligion IO DUBITO CHE, QUALCUNO TI CREDEREBBE, VEDENDOTI MANGIARE A MORSI, IL CUORE DI UNA BAMBINA SULL'ALTARE DI SATANA E DELLA CIA! ] [ 666 IMF NWO, AUDIOHOSTEM187 --- synnek1 kkk nazi, no, you are criminal only, thief, liar, murderess, no one believes in you .. soon will be, the opinion against you! you are the loser, because you have no, arguments, against me .. then your power is ephemeral
MERKEL dhimmi
MA, COSA C'è DI STRANO? tutto quello che io ho scritto in passato, non può mai decadere! PERCHé IO SONO METAFISICO! lorenzoJHWH [ Evolution is Religion ] lorenzoALLAH --
YHWH Allah, ie: all: =: praise the Most High, the sublime: the sublime
YHWH Allah, ie: the: =: praise him in the firmament of his omnipotence
YHWH Allah ie: lu: =: Praise him with trumpet blasts
YHWH Allah ie: jah: =: Praise him with harps and lyres
JHWH ie Allah : all: =: lodate l'Altissimo: il sublime: l'eccelso
JHWH ie Allah : le: =: lodatelo nel firmamento della sua onnipotenza
JHWH ie Allah : lu: =: lodatelo con squilli di trombe
JHWH ie Allah : jah: =: lodatelo con arpe e cetre
MERKEL dhimmi
MA CHE RELAZIONE CI PUò ESSERE TRA IL MINISTERO DELLE FINANZE (SPA BANCHE CENTRALI ) E IL CONTROLLO DEI MEDIA? QUESTA è UNA DERIVA CATASTROFICA, E LA REAZIONE EUROPEA è PIù CHE GIUSTIFICATA! Nelle scorse settimane, migliaia di polacchi erano scesi nelle strade di Varsavia in segno di protesta contro la nuova normativa, che mette nelle mani del ministro delle Finanze il diritto di nominare i nuovi vertici dei media di stato e di cambiarne gli statuti. Nelle scorse settimane, migliaia di polacchi erano scesi nelle strade di Varsavia in segno di protesta contro la nuova normativa, che mette nelle mani del ministro delle Finanze il diritto di nominare i nuovi vertici dei media di stato e di cambiarne gli statuti.
MERKEL dhimmi
LI CONOSCO BENE, TUTTI QUESTI MASSONI GENDER FARISEI SPA L'ANTICRISTO, LORO SPEDIRANNO INDIETRO, SOLTANTO I CRISTIANI MARTIRI INNOCENTII, CHE SONO FUGGITI DAL LORO INFERNO ISLAMICO: PER ESSERE DEFINITIVAMENTE UCCISI! Mogherini: Pakistan pronto a riammettere i clandestini. 05.11.2015( Il Pakistan ha confermato gli accordi che ha con l’Unione Europea, dichiarando la sua disponibilità a riammettere i clandestini che lasciano l’Europa, ha comunicato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini: http://it.sputniknews.com/politica/20151105/1483952/Mogherini-Pakistan-riammissione.html#ixzz3wxFPsEXa
MERKEL dhimmi
SE, VOI NON CONDANNATE LA LEGA ARABA SHARIA? POI, NON POTETE CONDANNARE NESSUN MASSIMALISMO ISLAMICO SHARIA! Manifestazioni di protesta in Kosovo contro l'accordo tra Pristina e Belgrado. 11.01.2016. L'intesa atta a garantire maggiore autonomia ai comuni a maggioranza serba non piace ai nazionalisti della Repubblica del Kosovo. Nella capitale kosovara, alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme il palazzo del parlamento, servendosi di bombe Molotov. L'atto vandalico è stato perpetrato durante le manifestazioni di protesta in atto contro l'accordo tra Pristina e Belgrado dello scorso ottobre: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869195/proteste-kosovo-contro-accordo-pristina-belgrado.html#ixzz3wxElsSO2
MERKEL dhimmi
Troppe molestie sul bus? Il Pakistan insegna alle donne a guidare la moto, OK, TUTTE LE NOSTRE DONNE DEVONO IMPARARE A GUIDARE LA MOTO ADESSO!
MERKEL dhimmi
L'arresto di El Chapo ( DA MAFIOSO A RIVOLUZIONARIO PARTIGIANO) mette in imbarazzo la Casa Bianca. PERCHé LA SUA DENUNCIA FA VACILLARE IL SISTEMA TECONOCRATICO FINANZIARIO PRIVATO SPA BANCHE CENTRALI ROTHSCHILD, SU CUI è POGGIATO IL FONDAMENTO GIURIDICO INTERNAZIONALE DELLE NOSTRE ISTITUZIONI: IL NUOVO ORDINE MONDIALE! GUERRA, FAME, SOPPRUSI, DISUGUAGLIANZE, DELINQUENZA E MAFIA SONO LA CONSEGUENZA DEL NOSTRO SISTEMA BANCARIO E MASSONICO MONDIALE! Il capo messicano del cartello di Sinaloa, arrestato 3 giorni fa dalla polizia messicana, “intervistato” da dal regista USA Sean Penn nel corso della sua latitanza.
MERKEL dhimmi
ECCO PERCHé ADESSO è ARRIVATO IL NOSTRO TURNO! Ebreo aggredito con machete a marsiglia, Ferito lievemente. Assalitore è minorenne, forse uno squilibrato, QUì C'è UNA LEGA ARABA DI SQUILIBRATI SHARIA! COSA C'è DI SOCIETà CIVILE NELLA LEGA ARABA? SONO TUTTI SQUILIBRATI! Ebreo aggredito con machete a Marsiglia: 'Ho agito per l'Isis' IN QUESTI 30 ANNI LE NOSTRE SOCIETà MASSONICHE, SENZA SOVRANITà POLITICA E MONETARIA: HANNO ASSISTITO IMPASSIBILI E COMPLICI OMERTOSI AL MARTIRIO DEI CRISTINI DEL MONDO, ECCO PERCHé ADESSO è ARRIVATO IL NOSTRO TURNO!
MERKEL dhimmi
Berlino, ostilità a Islam ingiustificata [ TEOLOGIA DEL VITTIMISMO TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE, TEOLOGIA DEL GENOCIDIO, TEOLOGIA DEL NAZISMO: COSì TUTTI I POPOLI PRECEDENTI ALLA LEGA ARABA SI SONO ESTINTI, LE LORO EFFIGI E LORO CIMITERI? NON ESISTONO PIù! è SEMPRE STATO DA SEMPRE è STATO: UN MUSLIMS COUNTRY! ] [ Consiglio centrale musulmani denuncia aumento minacce e insulti. BERLINO, 11 GEN - Nulla giustifica quello che è stato riferito dal presidente del Consiglio centrale dei musulmani tedeschi: lo ha detto il portavoce di Angela Merkel Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sulla denuncia fatta dal presidente dei musulmani tedeschi sull'ondata d'odio che sta colpendo i musulmani in Germania dopo le violenze di Colonia. "Viviamo una nuova dimensione di odio", ha detto Aiman Mazyek al Koelner Stadt Anzeiger.
MERKEL dhimmi
LA NOSTRA SOCIETà RELATIVISMO, SENZA RADICI E SENZA IDENTITà (pensiero debole) LA NOSTRA SOCIETà non ha nessuna speranza di sopravvivere: alla VALANGA SHARIA: di una società teocratica dogmatica nazista, perché quando i profoghi arrivano in Europa, perché, NOI li abbiamo salvati dalla morte? NOI PER LORO SIAMO SEMPRE GLI SCHIAVI DHIMMI DA ASSOGGETTARE! LE NOSTRE DONNE SONO LE LORO PREDE SESSUALI DA STUPRARE, ECC.. DA QUESTO PUNTO DI VISTA O SCOMPARIREMO NOI, OPPIURE SCOMPARITà L'ISLAM! MA, AL 99% SCOMPARIREMO NOI! ] [ Jan 10, 2016 medics treat terror victim. Medics tend to a victim at the scene of last week’s terror attack in Tel Aviv. (AP/Oded Balilty) After an intense, week-long search, security forces eliminated the terrorist who opened fire at innocent civilians in Tel Aviv. An Arab-Israeli terrorist who killed three people in Tel Aviv on New Year’s Day was slain Friday in a shootout with security forces, following a massive manhunt. The terrorist, Nashat Milhem, opened fire at a bar on a busy Tel Aviv street on January 1, killing two people and wounding six. After tossing his cellphone, Milhem hailed a cab that took him to northern Tel Aviv, where he killed the driver, an Israeli-Arab, and escaped in the taxi before abandoning it, police said, confirming that the motivation was “nationalistic” – i.e. Arab terrorism. “The breakthrough that allowed security forces to find Melhem came from a cigarette butt containing his DNA that was found by Shin Bet investigators in Arara, showing he was in the area,” Ynet reported. “This led security forces to set up roadblocks and checkpoints all over the area and deploy large numbers of troops in an effort to prevent him from leaving the area and crossing into the West Bank [Judea and Samaria].” Police patrol northern Arab village. Security forces patrolling the streets of the Israeli Arab village of Arara in northern Israel on Friday. Milhem was hiding in a building in his hometown of Arara in northern Israel, said police spokeswoman Luba Samri. As the special forces closed in on him in the residential area late Friday afternoon, he came out shooting, she said. Milhem fired at police Friday with the same gun he used in the Tel Aviv shooting, Samri said. Witness Hakim Younis told Channel 10 TV that he saw some of the shootout from his home. “I was sitting on my balcony with my cousin … when suddenly shooting began — hundreds of bullets, like in a war,” Younis said, adding that he then went inside. A large number of security forces had entered the town earlier and told residents to stay in their homes, he added. Alon Ben-David, the TV station’s defense analyst, said special forces with dogs had searched the town. Milhem shot a police dog that had entered a building as part of the search, he added, which exposed his location, prompting troops to close in. The terrorist had been hiding there all week. Milhem ‘Received Full Aid’ in Hiding. According to police sources and residents, Ynet reported, Milhem “received full aid, especially from his family members, since arriving in Wadi Ara last Friday. Every day he slept in a different place. They brought him food and took care of him.” Milhem’s father, who had served as a police volunteer, was among a number of family members arrested during the week on charges of abetting the murderer. Several more suspects were brought in for questioning after he was found. According to Ynet, “Questions remained on Saturday regarding how terrorist Nashat Melhem, who murdered three Israelis in Tel Aviv, was able to evade capture for a whole week.” As noted by Arutz-7, “The worrying wide level of cooperation that Milhem received will for many again raise questions about the loyalty of Arab citizens of Israel.” Funeral terror victim Funeral in Carmiel of Alon Bakal, a victim of the Tel Aviv terror attack on New Year’s Day. (Basel Awidat/Flash90) A significant percentage of Muslim Arabs in Israel are identifying with radical Islamic organizations. According to a poll taken in November, 18 percent of Muslim Arab Israelis do not consider the Islamic State (ISIS) to be a terrorist organization and are not opposed to its ideology. A whopping 57 percent believe that the Islamic Movement represents their views, and half say they are either supporters or active members. The family reportedly set up a mourning tent and is refusing to speak to media. A low-profile funeral is planned, sources indicate. Meanwhile, the body is being held by police. Public Security Minister Gilad Erdan called it a “complex operation” and congratulated those who took part. “The forces practically turned over every stone, and worked day and night over the past week. All our enemies should know that we will hit whoever tries to harm us and we will continue to fight terrorism with full force,” he said. “On behalf of all citizens of Israel, I would like to thank the Israel Police, ISA, and the police special anti-terrorism unit – they did their work professionally, methodically, day and night; they focused on the mission and they achieved it. All those who would murder Israelis should know that sooner or later we will find them, inside and outside the borders of the State of Israel. No one is immune. We will find the murderers and their accomplices,” stated Prime Minister Benjamin Netanyahu. “I wish to express my support for the members of the security services who worked night and day over the last week – even more so than normal,” President Reuven Rivlin said. “We will not bow our heads in the face of the depraved terror we are facing in this difficult period. We will continue to choose life, even when in pain, even when the price we pay is heavy and so very difficult.” By: United with Israel Staff and AP
MERKEL dhimmi
IN IRAN SIAMO PASSATI DA 8 FIGLI PER DONNA (ALLAH AKBAR BOMBA DEMOGRAFICA: MORTE A TUTTI GLI INFEDELI APOSTATATI, A UN SOLO FIGLIO PER DONNA, PERCHé C'è NELLA SOCIATà IRANIANA UN IMMINENTE PRESAGIO DI DISASTRO IRREVERSIBILE TRAGEDIA ) IRAN DOVRà COMBATTERE DA SOLO CONTRO TUTTA LA LEGA ARABA DEI SUNNITI ] ANCHE PERCHé AL PAKISTAN NON IMPORTA CHI HA RAGIONE O CHI HA TORTO, PERCHé GLI SCIITI HANNO SEMPRE TORTO, HANNO FATTO L'ERRORE DI NASCERE! [ Iran is pursuing its policy of abusing minorities and even confiscating their houses of worship. Government bodies in Tehran have seized a church of the Christian Assyrian minority in the country, under the pretext of building a Shiite shrine. According to a report by Asharq al-Awsat on Thursday, Jonathan Bet-Kelia, the representative of the Assyrian community in Iran’s Majlis (parliament), described the incident as a “rape of the places” owned by the community in Iran. In a speech to the parliament last week, Bet-Kelia criticized the actions of the Iranian government towards his community, highlighting the suffering, discrimination and legal restrictions his community and other religious minorities are subjected to. He also threatened to resort to the judiciary procedures while wondering “what is the use of our presence in a Parliament that considers us apostates?” Bet-Kelia told Sharq that he had approached Ali Younesi, special assistant to President Hassan Rouhani on ethnic minorities’ affairs, on this matter but was told that nothing could be done about it. Younesi is a former Minister of Intelligence and Security and is personally responsible for ordering numerous arrests and assassinations of dissidents. Bet-Kelia also criticized Rouhani because of government agencies’ discrimination and restrictions in recruiting religious minorities and their exclusion from military and security positions and diplomatic departments and bodies. He also attacked Iranian law which states that “an apostate,” a non-Muslim, cannot inherit from a Muslim, while a Muslim, being “the heir of an apostate,” inherits the funds. The Iranian parliament allocates five seats for minorities, but these members of parliament complain that they are essentially ignored by Tehran. By: United with Israel Staff
 http://unitedwithisrael.org/iran-conficates-church-converts-it-to-muslim-shrine
L'Iran sta perseguendo la sua politica di aver abusato di minoranze e anche confiscando i loro luoghi di culto. Gli organi di governo a Teheran hanno sequestrato una chiesa della minoranza cristiana assira nel paese, con il pretesto di costruire un santuario sciita. Secondo un rapporto da Asharq al-Awsat il Giovedi, Jonathan Bet-Kelia, il rappresentante della comunità assira in Majlis (parlamento) iraniano, ha descritto l'incidente come una "stupro dei luoghi" di proprietà della comunità in Iran. In un discorso al parlamento la scorsa settimana, Bet-Kelia criticato l'operato del governo iraniano nei confronti della sua comunità, mettendo in evidenza la sofferenza, la discriminazione e restrizioni legali sua comunità e altre minoranze religiose sono sottoposti a. Ha anche minacciato di ricorrere alle procedure giudiziarie, mentre chiedersi "che cosa è l'uso della nostra presenza in un Parlamento che ci considera apostati?", Ha detto Scommessa Kelia Sharq che si era avvicinato Ali Younesi, assistente speciale del presidente Hassan Rouhani sulle minoranze etniche ' attività, a questo proposito, ma mi è stato detto che nulla poteva essere fatto su di esso. Younesi è un ex ministro dell'Intelligence e della Sicurezza, ed è personalmente responsabile per l'ordinazione di numerosi arresti e omicidi di dissidenti. Bet-Kelia anche criticato Rouhani a causa di discriminazioni e restrizioni a reclutare minoranze religiose agenzie governative e la loro esclusione dalle posizioni militari e di sicurezza e reparti diplomatiche e corpi. Egli ha anche attaccato la legge iraniana in cui si afferma che "un apostata", un non-musulmano, non può ereditare da un musulmano, mentre un musulmano, essendo "l'erede di un apostata", eredita i fondi. Il parlamento iraniano assegna cinque seggi per le minoranze, ma questi parlamentari lamentano del fatto che essi sono essenzialmente ignorate da Teheran. By: Unito con Israele Staff http://unitedwithisrael.org/iran-conficates-church-converts-it-to-muslim-shrine
MERKEL dhimmi
NOI A LIVELLO EUROPEO E OCCIDENTALE, NOI SIAMO IL RELATIVISMO, NOI SIAMO UNA NON CIVILTà, SE, NOI FOSSIMO UNA CIVILTà? NOI AVREMMO GIà DICHIARATO GUERRA ALLA LEGA ARABA! noi non abbiamo nessuna possibilità di sopravvivere ad una teocrazia dogmatica e nazista, che nega i diritti umani fondamentali!
MERKEL dhimmi
Dopo gli avvenimenti a Colonia l'Europa non è più la stessa [ QUESTA è LA VERITà SE LA LEGA ARABA NON RIMUOVE LA SHARIA? NOI VERREMO TRAVOLTI DAL NAZISMO ISLAMICO! Contemporaneamente, a Milano la giunta Pisapia ha stanziato 400 euro al mese per le famiglie che si offriranno di ospitare almeno un "profugo". Naturalmente, deve trattarsi di uno straniero, possibilmente arabo e musulmano, meglio ancora se negro. Nulla è invece previsto per uomini o donne "soltanto" italiani cui un destino avverso o una semplice separazione familiare hanno fatto perdere la casa e vivono all'addiaccio o che, come quel pensionato settantaduenne morto di freddo, passano in auto le loro notti. Sembra un mondo alla rovescia ma è la realtà cui politici incapaci, ciechi o, semplicemente, ignoranti di alcuna nozione sociologica ci hanno portati. Se vi aggiungiamo neo — terzomondisti d'accatto, vescovi dalle pance satolle ma dalle lacrime facili, magistrati dal "cuore generoso", il quadro si completa. Disposizioni alla polizia tedesca: non pubblicizzare i crimini dei migranti Il "buonismo" impera ovunque: chiunque, nell'Europa "civile", osi enunciare analisi realistiche sul futuro che aspetta le nostre società davanti all'invasione cui siamo oggetti viene immediatamente definito razzista, xenofobo e magari anche anti-islamico: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1866354/aggressione-colonia-germania-europa.html#ixzz3wvqEtEfY
MERKEL dhimmi
è GRAVE CHE SI RICONOSCA UN GOLPE A KIEV, E LA AUTODERMINAZIONE DEL KOSSOVO, ANCHE DOPO AVERE FATTO IL GENOCIDIO DI TUTTI I CRISTIANI SERBI, E NON SI RICONOSCA LA AUTODERMINAZIONE DEL DONBASS, CHE NON HANNO FATTO VIOLENZA A NESSUNO! Le sanzioni occidentali contro la Russia sono stupide e dannose, ma non sono la cosa più difficile che la Federazione Russa sta vivendo, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Penso che siano una decisione stupida e dannosa, — ha detto Putin in un'intervista con il tabloid tedesco "Bild". Ha ricordato che lo scambio commerciale tra la Russia e la Germania si attestava sugli 83-85 miliardi di dollari ed erano stati creati migliaia di posti di lavoro in Germania grazie ai progetti comuni di business: http://it.sputniknews.com/politica/20160111/1865794/Occidente-UE-Ucraina-Business-Commercio.html#ixzz3wvp2X0jf
MERKEL dhimmi
USA E SAUDITI SHARIA CULTO, MINACCIANO TUTTI I POPOLI DEL MONDO! Putin ha rilevato che il terrorismo internazionale è stato sfruttato contro la Federazione Russa. "Naturalmente siamo colpevoli, che posso dire, non c'è nessuno da biasimare. Ma il fatto che il terrorismo internazionale sia stato utilizzato contro la Russia, ma nessuno lo ha mai messo in evidenza o al contrario sono state sostenute le forze sovversive finanziariamente e politicamente e talvolta anche con armi per noi è un dato di fatto. E naturalmente, sapete, a questo punto siamo diventati consapevoli che parlare è un conto e gli interessi geopolitici sono tutta un'altra faccenda," — ha affermato il presidente russo: http://it.sputniknews.com/politica/20160111/1865488/Geopolitica-Cremlino-Cecenia-Separatismo-Perestrojka.html#ixzz3wvoD7GMg
MERKEL dhimmi
LA SHARIA DELLA LEGA ARABA MINACCIA LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA! IL DISPREZZO PER TUTTI I NOSTRI VALORI DI TOLLERANZA E DEMOCRAZIA? SONO DIVENTATI UN ARMA CONTRO DI NOI! Colonia: attaccati e feriti 6 pachistani. Due in ospedale, in altro episodio aggredito un siriano. La polizia indaga per lesioni corporali. Non è chiaro se vi sia un collegamento fra i due episodi, nella città ancora sconvolta dopo le violenze subite da centinaia di donne a San Silvestro.
MERKEL dhimmi
Pakistan difenderà integrità saudita ] se la ARABIA SAUDITA viene invasa, l'ISLAM crolla, perché il loro Dio è una pietra! E QUESTA è UNA CONGIURA CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!
MERKEL dhimmi
IRAN ] tu stai spezzando il mio cuore nel dolore! SMETTI DI ESSERE COLPEVOLE DI SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà, ED ASSASSINIO ISTITUZIONALE DI PERSONE INNOCENTI! IN QUESTO MODO? TU FAI IL GIOCO DEI SATANISTI E DEI SATANISMI! [ non credo che quando qualcuno sta per morire, in una guerra mondiale nucleare, poi, gli convenga affermare anche io con la sharia, io sono stato causa della mia tragedia! LA COLPA è STATA ANCHE MIA!
MERKEL dhimmi
I RUSSI SONO CATTIVI, SHARIA è LA NUOVA FRONTIERA DEI DIRITTI UMANI, ISRAELIANI SONO CRUDELI! ] lo hanno detto in USA i sacerdoti di Satana, e loro sono la verità trascendentale del Nuovo ORDINE MONDIALE! [ MI DISPIACE, MA NON C'è PIù SPERANZA PER IL GENERE UMANO!
IO comprendo PUTIN che non può andare alla guerra mondiale imposta al genere umano dai USA e SAUDITI, senza avere l'IRAN dalla sua parte! Ma finché non si condanna la sharia è impossibile vincere il terrorismo, perché, la sharia è un totale disprezzo per la sacralità della vita umana! se la ridono nella LEGA ARABA di voi, perché, a loro un musulmano costa meno di quanto costa a voi un proiettile per ucciderlo!
https://plus.google.com/b/113080687215210258860/113080687215210258860
è NORMALE CHE, LA LEGA ARABA SI OPPONGA ALLA CREAZIONE DI UNA PATRIA PER TUTTI GLI eBREI, LORO SONO I PARASSITI ASSASSINI CHE, SORGONO SUL GENOCIDIO SHARIA DI TUTTI I POPOLI PRECEDENTI: E LA LORO TEOLOGIA? è UNA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! TUTTI QUELLI CHE SONO DI SATANA SI OPPONGONO ALLE PROFEZIE BIBLICHE CHE DIO HA FORMALMENTE ESPRESSO IN FAVORE DI ISRAELE!
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Another Church Denied Freedom to Worship. May 18, 2015 by Janelle P in Persecution updates, Middle East. Please pray for Azim Janbakiev, pastor of Rakhym Presbyterian Church in Almaty, Kazakhstan. City administration has forbidden the congregation to hold their worship in a building owned by the Rakhym Church, claiming that the building does not have the status of a religious building. Pastor Azim recently shared: “Since the beginning of the year, we were forbidden to hold services in our building until we bring all of the building documents into the order. When we decided to find out what's going on, we found out that there are some ‘neighbors’ who have written a complaint to our church. These neighbors do not like the fact that there is an active Christian church in their area, contrary to the faith of their ancestors, their traditions and national values. There are 47 ‘activists’ who have signed the complaint, putting pressure on the authorities to close the church. By law, it was necessary to check who these ‘activists’ are who are inciting inter-religious strife and turning society against another religion. Instead, public authorities support them and have selectively put pressure on the Christian church. Our attempts to renew the documents and status of the building for worship services are blocked by the authorities.” Please pray for the church and Pastor Azim in this time of trial. In addition to the hardship for the congregation, Pastor Azim is under additional pressure as they have lost their family’s income, as well. Father, we pray for this small church struggling to worship You in freedom and proclaim the gospel to those living in spiritual darkness. We pray for Rakhym Presbyterian Church and the many others seeking to register their churches; that they will receive favor with the authorities. Soften the hearts of those in power so that they will not harass, fine and imprison Christians for worshiping in unregistered house churches. We lift up to You the plight of Pastor Azim Janbakiev and his family as they have now lost Azim’s income. Sustain them, Father. In the Name of Jesus we pray, Amen.
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è chiaro: i poteri occulti finanziari massonici e bancari internazionali: BANCHE CENTRALI SPA, hanno interesse ad ingessare in regolamenti, BUROCRAZIA, sabbie mobili, ALTA ESOSA FISCALITà, paralizzare i lavoro del Parlamento: IL CUI ESITO è L'ANARCHIA, ED IL DISAGIO SOCIALE, dopo tutto il Governo dei tecnocrati: MASSONI,e degli ex-Governatori Banche CENTRALI, è più funzionale per la usura forcaiola dei popoli spinti al suicidio! ] NON è POSSIBILE CONTINUARE AD ALIMENTARE UN SISTEMA PRIVATO DI BANCHE CENTRALI (TRUFFA, FALSO IN BILAGGIO, TRADIMENTO, RISERVA FRAZIONARIA, DEBITO PUBBLICO, PRODOTTI DERIVATI ) E PENSARE CHE SIA POSSIBILE EVITARE LA GUERRA MONDIALE: A MOTIVO DELLA ESISTENZA DI SEGRETE ED OCCULTE BOLLE FINANZIARIE: CHE I CADAVERI E LE DISTRUZIONI DEVONO AMMORTIZZARE! [ Nell'immaginario collettivo in cui i politici sono attaccatissimi alla poltrona, fanno notizia le dimissioni prima del termine naturale di un onorevole, il quale reputa "mal speso" il tempo trascorso in Parlamento. Si tratta di Paolo Vitelli, patron della Azimut Benetti, leader mondiale degli yacht e vero ambasciatore del made in Italy nel mondo. Nella Seconda Repubblica si ricordavano solo due casi eclatanti, il prefetto Achille Serra e l'ex premier Enrico Letta. Approfondiamo con Vitelli le ragioni dell'addio alla politica per tornare all'imprenditoria. — So che ci tiene a fare una premessa all'intervista… — Tutti coloro a cui ho chiesto consiglio mentre valutavo questa scelta mi dicevano: "Fai come tutti. Stai lì ben pagato, non farti notare, non andare più in Parlamento, tanto lo stipendio lo prendi comunque e fai la tua vita come fossi un libero cittadino". Ecco il primo colpevole dei problemi nazionali: la mentalità italiana. — Lei però non ha ceduto e si è dimesso. Vi sono altre ragioni? — L'altra ragione è la mentalità da politico. Sarà che resto un imprenditore, ma proprio non ho potuto metabolizzare le troppe ore perse a discutere di procedure, di calendarizzazione dei lavori e di poltrone da occupare per non perdere terreno come partito e coalizione. Pochissimo invece era il tempo dedicato ai contenuti e alle riforme necessarie al Paese. Il parlamentare medio pensa solo a far carriera, a incassare l'indennità e a farsi ricandidare; una piccola minoranza presenta qualche emendamento complicando leggi già ingarbugliate o per ignoranza della materia o per far passare tra le righe qualche marchetta a favore del proprio collegio elettorale. Sono incompatibile con questa visione del mondo. Quando mi candidai, volevo portare la mia esperienza per migliorare l'Italia, non il mio conto in banca. — La riforma del Senato ha risolto il problema della governabilità del Paese? — Credo di no. Fino a che non modificheranno i regolamenti dei due rami del Parlamento, i politici continueranno ad essere inefficaci. Da vent'anni si discute sul cambiare le regole del gioco e dei rapporti tra maggioranza e opposizioni, ma finirà anche questa legislatura e non si sarà fatto alcun passo avanti. In modo parallelo alla riforma di Camera e Senato, sarebbe poi importante affidare al Parlamento la competenza a fare leggi quadro e leggi deleghe, affidargli un ruolo di indirizzo mentre il dettaglio dovrebbe definirlo con provvedimenti propri il Governo, il quale ha l'apparato tecnico a sua disposizione. — Come valuta il nuovo Senato di Renzi? — E' un passo avanti, anche se non sono nemico del bicameralismo perfetto: il problema, ripeto, sono i regolamenti interni a Camera e Senato. Forse sarebbe stato più efficace eliminare completamente quest'ultimo, se proprio si voleva riformare l'ordinamento. Sono perplesso invece sul modo di nomina dei nuovi senatori, i quali, se potranno legiferare, avranno tale potestà pur essendo dei non-eletti. — Da imprenditore, ci dica perchè l'Italia fatica tanto ad essere competitiva e produttiva. — Perchè Governo e Parlamento non affrontano mai tre questioni: la mancanza di certezza del diritto, la burocrazia e la tassazione eccessiva. Se non ci si impegna una volta per tutti su questi temi, non torneremo mai in alto. Il governo Renzi ha provato a intaccare queste problematiche partendo dal tabù del lavoro e delle sue liturgie sindacali, ma l'ha fatto marginalmente; dev'essere chiaro che promuovere per un anno o due il tempo indeterminato riducendo i contributi è solo un palliativo, che senza riforme durature presenterà presto il conto. Comunque è stato dato almeno un segnale di cambiamento: riducendo il potere del sindacato è arrivata una piccola iniezione di fiducia agli imprenditori. — Esiste l'evasione di sopravvivenza, come dicono alcuni? — A soffrire di più l'elevata pressione fiscale è il piccolo mondo economico, per il quale l'evasione diventa purtroppo una vera forma di sopravvivenza. La tassazione per le piccole partite Iva è insostenibile e personalmente ritengo sia persino in crescita. Avevo proposto una riduzione dei tanti contributi a pioggia che esistono sulle imprese, una razionalizzazione che valeva circa 35miliardi e che avrebbe liberato risorse utili per abolire completamente l'Irap. Purtroppo la mia proposta non è stata accolta: devo ammettere, più per colpa dell'apparato di funzionari che non per scelta del Governo.
— La sua azienda è leader nel mercato della nautica. Qual è la situazione nazionale e internazionale?
— Il consumo italiano è a un decimo di quello pre-crisi. La crisi ha giocato per un 50% e l'altro 50% è determinato dall'assocazione tra l'espressione "evasore fiscale" e la parola "diportista". Ma così non è. Ci saranno pure degli evasori nella nautica, ma così come ce ne sono tra chi compra ville. Purtroppo il danno d'immagine provocato dai governi che hanno mandato la Guardia di Finanza sugli yacht è stato devastante. Nel mercato internazionale c'è stato un mix di problemi: la crisi del 2008, quella del Brasile che stava diventando un'importante camera di compensazione per le esportazioni, poi le sanzioni della Russia e la stretta sulle operazioni finanziarie in Cina, infine l'instabilità politica in Medio Oriente. — Che cosa pensa delle sanzioni europee alla Russia? [ Putin sicuro, le sanzioni contro la Russia sono “stupide e dannose” ] — Oggi le restrizioni rendono più difficile e impopolare per i russi esportare denaro per comprare le navi made in Italy. Il nostro mercato si è ridotto da 25 a 12 barche all'anno e ora a 5. È una perdita considerevole. Sono contrario a questo tipo di sanzioni e l'ho detto al premier Renzi durante una riunione al Copasir: sarebbe relativamente semplice da parte dell'Ue riconoscere la possibilità alla Crimea di autodeterminarsi, in cambio di un impegno di Mosca a non espandersi ulteriormente in Ucraina. Ma il problema è molto ampio, perchè ai russi pesa il mancato impegno occidentale a non allargare ad est la sfera d'influenza Nato, e l'Ucraina è stata un'espansione ad est. A pagare per questo sono le imprese italiane: la lentezza con cui l'Ue non affronta il problema con la Russia è inaccettabile: http://it.sputniknews.com/opinioni/20160112/1873217/italia-paolo-vitelli-dimissioni.html#ixzz3x2HBkNvh
è assai difficile convincere un assassino: di persone innocenti, che lui non deve far nulla per meritare il perdono di Dio, perché: è il suo stesso concetto di giustizia, il suo nemico che gli impedisce di ricevere la misericordia di Dio, quindi il criminale: Maometto, Fariseo, Massone USURAIO, GENDER, Comunista, Nazista, ecc.. il criminale vuole punirsi e quindi, deliberatamente decide di andare all'inferno ritenendosi indegno di ricevere il perdono di Dio! [ MA, CHI DI NOI PUò ESSERE DEGNO DELLA MISERICORDIA DI DIO? I PIù GRANDI SANTI DEL GENERE UMANO? ANCHE LORO SAPEVANO DI NON ESSERNE DEGNI! ] Eppure, questo è anche valido per i demoni che sono vivi all'inferno, finché c'è vita? FINCHé NON SEI STATO DISINTEGRATO? c'è sempre speranza di corrispondere all'amore di Dio per te! E VOI NON DOVETE PENSARE CHE PER ME CHE IO RAPPRESENTO LA LEGGE DEL TAGLIONE, CIOè CHE PER ME, SIA FACILE DIRE QUESTE COSE! Ecco perché, noi siamo restii ad uccidere le persone, perché, tutte le persone nascono già segnate, predestinate ALLA MORTE E all'inferno, PER COLPA del peccato originale, quindi, quale è la logica, se, noi che, siamo noi il Regno di Dio, POI, SIAMO PROPRIO NOI ad uccidere i peccatori? se sempre noi, proprio noi: il Regno di Dio, noi abbiamo dato a tutti i peccatori, una supplettiva opportunità, E SPERANZA, rispetto alla disgrazia del peccato originale? CHE PER LA MIA TEOLOGIA TUTTI NOI ABBIAMO COMMESSO PERSONALMENTE: IL PECCATO ORIGINALE, NON POTENDO LA INFINITà GIUSTIZIA DI DIO, PUNIRE NOI, PER IL PECCATO FATTO DA ALTRI, CIOè FATTO DAI NOSTRI PROGENITORI!
LEGA ARABA ISLAMICI SHARIA ] perché, nella vostra iniquità, ed ipocrisia, voi pensate che io non devo lasciare vivere dietro di me, la esistenza di massoni farisei e satanisti, e poi, proprio io, io debba poter lasciare vivere degli assassini seriali, maniaci religiosi sharia come voi, convinti ancora di glorificare Dio per uccidere persone del tutto innocenti che voi chiamate infedeli.. CHE GLI INFEDELI? SIETE PROPRIO VOI CON IL VOSTRO MAOMETTO ALL'INFERNO!
LEGA ARABA ISLAMICI SHARIA ] che poi questa storia penosa, che Maometto è salito al cielo da Gerusalemme, 7 anni dopo la sua morte? è una delle poche cose che, fa divertire tutte le anime: disperati infelici, tribolate e dannate all'inferno! VOI ISLAMICI, VOI AVETE PORTATO INFAMIA SULL'ISLAM e voi avete profanato la Santità di Dio! Nessun islamico ha un pur minima speranza, di poter entrare in paradiso, la vostra speranza? è inutile!
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Europa Unione, EU, ONU, USA, anticristo NATO ] voi state facendo il gioco sporco e mortale, della CIA NATO LEGA ARABA: per offendere umanesimo di Israele e Russia, CINA ecc.., ATTRAVERSO IL DELITTO UNIVERSALE DELLA SHARIA, ed ora dovete mettere sul piatto della bilancia i vostri cadaveri, perché, ISIS Daesh sono sauditi e turchi, i loro servizi segreti: E QUESTO NON è UN SEGRETO: per chiunque! VOI AVETE VISTO DILANIARE IL POPOLO IRACHENO E SIRIANO, avete assistito al soffocameto dei cristiani ATTRAVERSO IL TERRORISMO ISLAMICO DELLA CIA: in questi 30 anni, E VOI VI SIETE RALLEGRATI, anzi voi avete nascosto le notizie circa i martiri cristiani, per non offendere i vostri affari con gli islamici, e per disprezzo contro Gesù Cristo: perché voi siete la bestia di satana: voi siete l'anticristo! ISTANBUL, 12 GEN - Il Governo turco ha annunciato che almeno 9 vittime dell'attentato di un kamikaze questa mattina a Sultanamhet sono cittadini tedeschi.
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ULTIME NOTIZIE: 16:57 L’Ucraina GOLPISTA E GENOCIDARIA, spenderà 500 milioni di dollari in armamenti [ E CHI LA MINACCIA? è LEI L'AGGRESSORE!
15:38 Il premier giapponese invia a Vladimir Putin un messaggio personale [ PER OTTENERE I TERRITORI SETTENTRIONALI, TROPPO STRATEGICI IN IMMINENTE CONFLITTO MONDIALE! VI FAREMO DELLE BASI AEREE E NAVALI PER I CINESI, SE IL GIAPPONE NON RIVENDICHERà LA SUA SOVRANITà MONETARIA, E LA SUA INDIPENDENZA POLITICA! 15:04 La Russia ha deciso che non venderà più energia elettrica all’Ucraina AMEN!
14:38 Istanbul, Erdogan SHARIA: kamikaze era siriano ISIS [ è TUTTO UN INCIUCIO SAUDITA SHARIA, PER DISTRUGGERE IL GENERE UMANO!
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SE NON FACCIAMO CROLLARE LA BANCA MONDIALE SPA? NON C'è NESSUNA SPERANZA DI OTTENERE DEI POLITICI OCCIDENTALI, CHE NON INGANNINO E CHE NON MENTINO SPUDORATAMENTE, PERCHé L'OBIETTIVO DEL FONDO MONETARIO PUò ESSERE SOLTANTO LA GUERRA MONDIALE! [ Obama, da messia a spia ] 17:04 12.01.2016 (What they say about USA. I giornalisti negli Stati Uniti si lamentano per il livello di repressione a cui sono stati sottoposti dall'amministrazione di Obama negli ultimi anni: CHI PRENDE IL CONTROLLO DELLA BANCA MONDIALE? IO, PROPRIO IO, UNIUS REI OVVIAMENTE! IO HO IL VOTO DI POVERTà, NON SO CHE FARMENE DEI SOLDI! http://it.sputniknews.com/mondo/20160112/1876616/obama-giornalisti-persecuzioni.html#ixzz3x358oIFj
"TUTTI PER UNO E UNO PER TUTTI", è UN CODICE DI ONORE DEI CAVALIERI CRISTIANI, CHE DEI FARABUTTI MASSONI, TRADITORI E COMPLICI DI TORRE DI BABILONIA OCCHIO PIRAMIDE, DI LUCIFERO ROTHSCHILD ENTITà DEMONIACA: REGIME BILDENBERG? LORO NON HANNO, NESSUN DIRITTO DI APPELLARE PER LORO! IO LO GIURO: "QUESTA PROFANAZIONE CONTRO LA MIA REGALITà? IO, IL RE DI ISRAELE? IO VE LA FARò PAGARE! " L’Estonia vuole ottenere la dislocazione permanente delle forze NATO nel paese, 12.01.2016, Ne ha parlato il Primo Ministro estone Taavi Roivas in un suo articolo dedicato agli obiettivi del governo nel 2016. L’articolo è stato pubblicato sull'influente Postimees. "Considero molto importante per il summit estivo della NATO (che si terrà a Varsavia l'8 e il 9 luglio) prendere una decisione sulla presenza permanente degli Alleati in Estonia e nei paesi vicini. Questo potrebbe essere un chiaro segnale che con i paesi della NATO non bisogna litigare, in quanto noi seguiamo il principio "uno per tutti, tutti per uno", ha scritto Roivas nel suo articolo. Alla fine dello scorso anno in Estonia è arrivato dagli Stati Uniti il primo convoglio di mezzi militari pesanti. Sono state consegnate 40 unità tecniche, compresi 4 carri armati M1A2 Abrams, 10 veicoli corazzati Bradley e 3 semimoventi d'artiglieria Paladin e due veicoli per usi speciali: http://it.sputniknews.com/mondo/20160112/1875802/estonia-nato-dislocazione-permanente.html#ixzz3x36UwSnd
MERKEL ASSASSINA DI MARTIRI CRISTIANI: IN TUTTO IL MONDO! ANTICRISTO GENDER DARWIN OBAMA IMAM DI SATANA CIA NATO! E TUTTI COLORO CHE: NON CONDANNANO LA SHARIA? VEDRANNO DIVAMPARE IL TERRORISMO ISLAMICO SOTTO CASA LORO! 12.01.2016 ( PERCHé LA SHARIA è UN IMPERIALISMO DEMONIACO, PER LA CONQUISTA SAUDITA DEL MONDO, ED è PROPRIO QUESTO: IL VERO MOTIVO PER CUI TANTI ISRAELIANI SONO MORTI, IN QUESTI 66 ANNI, PERCHé NON ESISTE UN PROBLEMA PALESTINESE, INFATTI, I PALESTINESI NON ESISTONO, SE, è VERO CHE ESISTE LA UMMAH! QUINDI LA UMMAH NEGA LA ESISTENZA DEL GENERE UMANO! ) L'ordigno sarebbe stato innescato da un attentatore suicida. Una potente esplosione ha scosso la piazza centrale di Istanbul, causando un numero imprecisato di feriti, come riporta la tv turca NTV: http://it.sputniknews.com/mondo/20160112/1871705/turchia-terrorismo-bomba.html#ixzz3x38CdoPO













il MODERNISMO ERESIA, come il "fumo di satana" è entrato nella Chiesa di Cristo, la aggressione dei marrani! LA NATURA UMANA(EVOLUTA SENZA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA) ASSOLUTAMENTE INADATTA ED INCOMPATIBILE, PER IL REGNO DI DIO, A MOTIVO DEL PECCATO ORGINALE è DIVENUTA "BUONA" RIDICOLIZZANDO IL SACRIFICIO DELLA CROCE, e RENDENDO INCOMPRENSIBILE LA VITA DELL'UOMO SPIRITUALE, E DELL'UOMO DIVINIZZATO. I CARNALI GENDER, SCIMMIE EVOLUTE, HANNO AVUTO IL LORO MOMENTO DI GLORIA: questo è il POTERE DELLE TENEBRE! ] Teologi e Pastori scellerati invece di fondarsi su San Tommaso e il concilio Vatino II, come sul"Fides et Ratio" il solido magistero della Chiesa, attingono alla schiuma del demonio: Cartesio, Hume, Kant, Schelling, Hegel, Heidegher, Husserl, ecc...


http://www.paginecattoliche.it/modernismo2.htm
 II. L'antimodernismo sotto Pio xX, Testo del prof. Roberto de Mattei. tratto dall'opera "Don Orione negli anni del modernismo",
edita da Jaca Book, Milano 2002, pp. 320, Euro 23, ISBN 8816-30386-7. http://www.jacabook.it/ricerca/schedalibro.asp?idlibro=2714,
e curato da Don Flavio Peloso dell'Opera Don Orione, http://213.156.45.144/m2wa/donorione/messaggi/articolo.asp?ID=129 ,
qui riprodotto per gentile concessione del curatore e dell'editrice. 1. Il Magistero antimodernista di san Pio X. La reazione antimodernista all'interno della Chiesa si riassume emblematicamente nell'opera di magistero e di governo di Pio X anche senza evidentemente esaurirsi in essa. Il numero dei collaboratori pienamente fedeli agli orientamenti del Pontefice fu tuttavia meno consistente di quanto si possa immaginare e gli antimodernisti costituirono, come i modernisti, una minoranza all'interno della Chiesa.

Quando, il 4 agosto 1903, cardinale Giuseppe Sarto, patriarca di Venezia, venne elevato al soglio pontificio, il padre Semeria ne apprese la notizia da don Minocchi in Russia. «Chi han fatto Papa?», domandò. «Sarto – rispose Minocchi – con il nome di Pio X». «Un reazionario! Siamo fritti», rispose Semeria1.
Il «reazionario» Pio X, «fu nel medesimo tempo – come ben sottolinea Roger Aubert – uno dei più grandi pontefici riformatori della storia»2. Il suo programma di restaurazione della società cristiana, riassunto dalla formula Instaurare omnia in Cristo, implicava, oltre alla ferma difesa dell'ortodossia della Chiesa minata dal modernismo, anche un vasto programma di iniziative pastorali e di riforme, a cominciare da quella della Curia pontificia. La reazione di Pio X contro il modernismo non fu d'altra parte, semplice repressione, ma profonda riflessione e fermo giudizio sui problemi che esso sollevava. Ciò risulta chiaramente dalla enciclica Pascendi3, l'atto più significativo del suo regno e uno dei documenti pontifici di maggior spessore teoretico del secolo XX. La Pascendi venne preceduta dal decreto Lamentabili4 che sta ad essa come il Sillabo alla Quanta cura e fu seguita dal giuramento antimodernista Sacrorum antistitum, che ne costituisce il compimento.
L'ampio ed elaborato documento è diviso in tre punti in cui vengono analizzate e ricondotte a unità le diverse personalità che si fondono nei fautori del modernismo: il teologo, lo storico, il critico, l'apologeta, il riformatore. Seguono le istruzioni disciplinari che i vescovi debbono attuare nella scelta dei professori nei seminari e per l'incremento degli studi filosofici, teologici e delle materie profane ausiliarie.
Per Pio X, l'agnosticismo, secondo cui la ragione umana è ristretta interamente entro il campo dei fenomeni e non può innalzarsi a Dio, né conoscerne l'esistenza, sia pure per mezzo delle cose visibili, costituisce l'aspetto negativo del modernismo5. La dottrina dell'immanenza vitale ne costituisce l'aspetto positivo6.
L'immanenza, come ogni fenomeno vitale, nasce per i modernisti da un bisogno che sorge a sua volta da un «movimento del cuore», un sentimento religioso, la cui specificità è la fede che non poggiando su alcune premesse razionali è in realtà fideismo. La fede per essi non è l'adesione dell'intelligenza ad una verità rivelata da Dio, ma una esigenza religiosa che per «vitale immanenza» si sprigiona dall'oscuro fondo (subcoscienza) dell'anima umana. L'immanenza postula l'equivalenza tra coscienza e rivelazione intesa come l'apparire di Dio all'anima: di qui «la legge che erige la coscienza religiosa a regola universale sullo stesso piano della rivelazione e alla quale tutto deve essere sottoposto, perfino l'autorità suprema, nella sua triplice manifestazione, dottrinale, culturale, disciplinare»7.
L'immanenza viene applicata dal teologo alle formule e verità di fede con la conclusione che le rappresentazioni della realtà divina si riducono a «simboli», espressioni di particolari situazioni di coscienza la cui «formula intellettuale» muta a secondo dell'«esperienza interiore» del credente. Le formule del dogma, per i modernisti, non contengono verità assolute: esse sono immagini della verità che devono adattarsi al sentimento religioso8.
Il modernismo respinge i concetti della trascendenza teologica di Dio rispetto al creato, della divinità di Gesù Cristo, considerata unicamente presente nella coscienza del credente e della divinità della Chiesa, prodotto dell'esperienza collettiva. In ultima analisi l'unica formula valida della verità religiosa si risolve nella struttura che la coscienza dà a sé stessa di fronte ai singoli problemi della fede. In questo senso viene capovolta la prospettiva tradizionale secondo cui l'esperienza religiosa può essere soltanto un valore secondario e indipendente dalla Rivelazione e dal Magistero ecclesiastico e si riprende il tentativo dello gnosticismo di abbracciare tutte le istanze della verità attraverso un principio unico, la soggettività della verità e la relatività di tutte le sue formule9.
Il nucleo del modernismo per Pio X non consiste tanto nell'opposizione all'una o all'altra delle verità rivelate, ma nel cambiamento radicale della nozione stessa di «verità», mediante l'accettazione del «principio di immanenza» che sta a fondamento del pensiero moderno10, come riassume la proposizione 58 condannata dal Decreto Lamentabili: «La verità non è più immutabile dell'uomo stesso, giacché essa si evolve con lui, con lui per lui». Dio stesso si fa in noi e non sarà mai attuato in pieno perché il divenire non può arrestarsi. La conseguenza di quest'errore è la professione dell'evoluzione dei dogmi: il significato e valore dei dogmi non proviene più dal loro immutabile contenuto, ma dall'«esperienza religiosa» del credente, dall'emozione soggettiva che il dogma può suscitare in lui. Contrariamente ai principi di identità, di contraddizione e di causalità, il divenire è a se stesso la sua ragione, senza una causa superiore, in un vortice evolutivo in cui l'essere si confonde con il non essere, il vero con il falso, il bene col male.
Considerata nella sua struttura fortemente teoretica ed anche nel suo inconfondibile stile, la Pascendi può essere considerata come un documento fondamentale del Magistero della Chiesa e fra tutti gli atti di Pio X resta «il monumento più insigne del suo pontificato»11. Essa, come sottolinea Poulat12, è lo sbocco logico dell'orientamento vigorosamente affermato da Pio X, circa mezzo secolo prima, nel Sillabo (1864): «Pio IX denunciava gli errori ad extra (all'esterno della Chiesa) che correvano nel mondo; Pio X, al contrario, colpiva un fenomeno ad intra (all'interno della Chiesa), colpendo quegli stessi errori che si erano infiltrati nella Chiesa, dove avevano preso forme e radici»13.
La Pascendi costituirà un riferimento anche per l'enciclica Humani generis di Pio xii14 e la Fides et Ratio di Giovanni Paolo ii15.
Il documento di Pio x fu inaspettatamente elogiato per la sua potenza filosofica e la sua coerenza dai due principali pensatori «laici» dell'Italia del tempo, Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Croce, dopo la pubblicazione dell'enciclica, scrisse un articolo sul «Giornale d'Italia» del 13 ottobre 1907, dal titolo Insegnamenti cattolici di un non cattolico. Benedetto Croce a Salvatore Minocchi in cui concludeva ponendo ai modernisti l'alternativa: «o andare innanzi o tornare indietro. Ossia, o ricongiungersi ritardatari alle schiere dei pensatori non confessionali: o, dopo essersi dibattuti vanamente per qualche tempo, ricadere nel cattolicesimo tradizionale»16. Gentile da parte sua scriveva che «in verità l'enciclica Pascendi dominicis gregis è una magistrale esposizione e una critica magnifica dei principi filosofici di tutto il modernismo: e l'accusa di sfiguramento (secondo il termine tolto a prestito dall'enciclica stessa) che l'enciclica avrebbe fatto di esso modernismo, è gridio di paperi, come avrebbe detto il Carducci. L'autore dell'enciclica ha visto fino in fondo e interpretato esattamente, da critico enunctae naris, la dottrina giacente nelle esigenze filosofiche, teologiche, apologetiche, storiche, critiche, sociali dell'indirizo modernista»17.
L'opera antimodernista di san Pio x fu coronata dal Motu proprio Sacrorum antistitum del 1 settembre 191018 e dal giuramento che esso imponeva. «Questo giuramento, senza nulla aggiungere di essenziale agli atti precedenti, ne è quasi un solenne riassunto»19: esso costituisce una positiva e diretta riaffermazione delle dottrine cattoliche alle quali si oppongono le eresie moderniste.
In particolare il giuramento respinge «l'eretica invenzione della evoluzione dei dogmi, secondo la quale tali dogmi cambierebbero di significato per riceverne uno diverso da quello che è stato dato loro dalla Chiesa agli inizi»20 e rigetta la concezione modernista che vede nella dottrina cristiana una «creazione della coscienza umana» che si sarebbe formata poco a poco con lo sforzo degli uomini e dovrebbe perfezionarsi indefinitamente. La Chiesa ribadisce che la «dottrina della fede» è stata «trasmessa dagli apostoli e dai Padri ortodossi» come un «deposito divino» e non come un prodotto umano, frutto del pensiero o della coscienza dell'uomo. Infine l'ultimo articolo, fondendo la dottrina del concilio Vaticano i e quella della Pascendi ricorda che la fede non è «un cieco sentimento religioso che erompe dalle oscurità del subcosciente», ma che essa è «un vero assenso dell'intelletto» alla verità rivelata da Dio21.
Nel corso del suo pontificato, Pio x seguì personalmente l'esecuzione delle disposizioni dell'enciclica e quelle relative al giuramento antimodernista. Questi interventi e le sanzioni ecclesiastiche che colpirono i protagonisti, circoscrissero la portata e gli effetti del movimento ma non valsero ad arrestarne il corso né a frenarne la profonda influenza.

2. I collaboratori di Pio X nella difesa dell'ortodossia
De gentibus non est vir mecum (Is. 63,3), aveva confidato Pio x a mons. Archi che era stato suo metropolitano a Venezia22. La croce del suo pontificato fu la solitudine nell'affrontare la lotta, con pochi veri e devoti collaboratori all'interno dell'episcopato italiano e della stessa Curia romana. Oltre alla sua segreteria, diretta da mons. Giambattista Bressan (1861-1950), Pio x fu coadiuvato soprattutto da due cardinali23, il segretario di Stato Rafael Merry del Val24 (1865-1930) e il prefetto della Congregazione Concistoriale per i Vescovi Gaetano De Lai25 (1853-1928). Se De Lai rappresentò, secondo alcuni, «l'uomo forte del pontificato»26, Merry del Val fu realmente unito a Pio x «cor unum et anima una»27, in undici anni di aspre lotte su molteplici fronti. Una unione intima e costante tra due uomini di così diverse provenienze che si spiega solo, come ben sottolinea Orio Giacchi, se si pensa «all'altissima atmosfera in cui le due anime vivevano»28: canonizzato il Pontefice, in attesa di beatificazione il suo Segretario di Stato, i due personaggi illuminarono indubbiamente con le loro personalità un'oscura epoca nella storia della Chiesa.
Mons. Alfonso Archi (1844-1938), chiamato nel 1905 alla diocesi di Como che resse fino al 1925, e mons. Giovanni Volpi29 (1860-1931) vescovo di Arezzo dal 1904 al 1919, furono i due presuli più vicini a Pio x, rappresentando «le due punte più in vista dell'antimodernismo all'interno dell'episcopato italiano»30. Entrambi furono, oltre che zelanti pastori, insigni direttori di anime. Mons. Archi fu direttore spirituale della visitandina Benigna Consolata Ferrero31 (1885-1916), di cui è in corso il processo di beatificazione; mons. Volpi, già vicario e vescovo ausiliare della diocesi di Lucca, lo era stato della beata Elena Guerra (1835-1914) e di santa Gemma Galgani (1878-1903)32. I loro nomi non avevano tuttavia il prestigio e l'influenza di altri vescovi, come il cardinale di Pisa, Pietro Maffi (1858-1931) e il cardinale arcivescovo di Milano Andrea Carlo Ferrari (1850-1921), favorevoli alla cosiddetta «stampa di penetrazione», avversata dal Pontefice che appoggiava quei giornali che affermassero apertamente e senza compromessi i principi cattolici in tutti i settori della vita cristiana33.

Il quotidiano «L'Unità cattolica» fondato nel 1863 a Torino da don Giacomo Margotti (1883-1887), poi trasferito a Firenze nel 1892 e affidato alla direzione di Giuseppe Sacchetti (1845-1906) era il più importante quotidiano intransigente dell'epoca e il più vicino a Pio x34. Esso fu diretto da due giovani sacerdoti, don Paolo de Toth35 (1881-1965) e poi don Alessandro Cavallanti36 (1879-1917).
A Breganze, nella diocesi di Vicenza, uscì dal 1890 al 1915, la rivista «La Riscossa, Per la chiesa e per la patria» dei fratelli Scotton37, Jacopo (1834-1909), Andrea (1838-1915) e Gottardo (1845-1916). Nella rivista, voce ufficiosa dell'Opera dei congressi, più volte incoraggiata dalla Segreteria di Stato38, Paul Sabatier vedeva, con l'«Unità Cattolica», lo «specchio del pensiero di Pio x»39.
A Genova infine, nel 1908, l'«Eco d'Italia» divenne «La Liguria del Popolo» sotto la direzione di don Giovanni Boccardo40 (1877-1956), membro, per un certo tempo, del Sodalitium Pianum41, legato a mons. Volpi, che gli affidò la direzione del seminario di Arezzo.
Nei momenti delle più calde polemiche, Pio x manifestò la sua simpatia e benevolenza, «con gesti ed espressioni pubbliche ed inequivocabili»42, verso questi giornali che sussidiava, come ricorda il suo segretario particolare mons. Pescini, perché combattevano contro il modernismo43.

3. Mons. Benigni e il Sodalitium Pianum (1909-1921)
Mons. Umberto Benigni44 (1862-1934), entrò in scena qualche anno più tardi, con la sua agenzia di informazioni «Corrispondenza romana» (1907)45, prima pubblicata in italiano e poi in francese e poi con il Sodalitium Pianum, o Sodalizio San Pio v (1909), sotto il patrocinio del Papa che aveva istituito il Sant'Uffizio e ottenuto la grande vittoria di Lepanto contro i turchi (1571).
Nato nel 1862 a Perugia dove aveva completato gli studi ecclesiastici, Benigni aveva iniziato una duplice attività nel campo storico e in quello giornalistico nella redazione di quotidiani intransigenti come il ligure «l'Eco d'Italia» e il romano «La voce della Verità». Personalità di forte ingegno e di vasta cultura, con notevoli doti di organizzatore, il 24 maggio del 1906, su proposta di mons. Gasparri, fu chiamato alla Segreteria di Stato come sottosegretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici straordinari e il 28 agosto 1906 venne nominato prelato domestico di Sua Santità46. Rimase in quella carica fino al 7 marzo 1911 quando gli successe l'allora monsignor Eugenio Pacelli47.
Fu certamente questo il periodo più importante della sua vita. Grazie alla sua conoscenza delle lingue e alle sue relazioni internazionali, egli si occupava in particolare del servizio stampa della Santa Sede, svolgendo, per la prima volta nella storia, un ruolo che lo rese l'antesignano di quella che sarà la «sala stampa» vaticana48.
Nella sua testimonianza al processo di beatificazione di Pio x, il cardinal Gasparri riferendosi al Sodalitium Pianum sottolinea «con dispiacere che questo fu approvato da Pio x e dalla Concistoriale audito Pontifice»49. Pur non avendo mai ricevuto un'approvazione canonica formale, il Sodalitium pianum fu effettivamente conosciuto e incoraggiato dalla Santa Sede: in particolare dalla S. Congregazione Concistoriale, di cui era prefetto il card. De Lai e dallo stesso Pio x che inviò tre autografi papali di benedizione ed assicurò una sovvenzione annuale; costituito nel 1909, il Sodalizio fu sciolto dopo la morte di Pio x per essere riattivato nel 1915, d'intesa con la Congregazione Concistoriale. Venne definitivamente sciolto in data 25 novembre 192150.
Da quel momento in poi e fino alla morte, il 26 febbraio del 1934, mons. Benigni non esercitò alcuna carica ufficiale, al di fuori dell'insegnamento51.
La storiografia contemporanea ha ripreso le accuse di «delazione» e di «spionaggio» già lanciate dai modernisti contro il prelato romano: Benigni sarebbe stato, in una parola, «il peccato di Pio x»52. Si dimentica però il «multiforme e fervido lavorio segreto»53 del modernismo, svolto, come scrive Bedeschi, da un «un reticolo inafferrabile e variegato»54 diffuso nelle principali città italiane (a Napoli Avolio, a Milano Casciola, a Roma Genocchi, a Genova Semeria); in particolare si deve a Sabatier «la creazione di una controinformazione vaticana e modernista»55 attraverso un efficace collegamento coi corrispondenti dalle capitali europee di autorevoli organi di infomazione, dal «Times» al «Journal des Débats», dal «Temps» a «Le Siècle», dal «Daily News» al «Morning Post». Così, nel 1907, Sabatier che era alla ricerca di notizie su Benigni per passarle al giornalista Maurice Pernot56, si rivolge all'oratoriano Mattia Federici per conoscere notizie sul passato genovese del direttore di «Corrispondenza Romana»57: metodi non molto diversi da quelli «spionistici» attribuiti al suo avversario.
Attorno a mons. Benigni e al Sodalitium pianum si è creata una vera e propria «leggenda nera», in maniera tale da impedire un giudizio obiettivo sul personaggio che ebbe un carattere difficile58, ma intese, come scrive il card. Antonelli nella Disquisitio, «mettere sé stesso, le sue molteplici qualità intellettuali, le sue vaste esperienze, soprattutto nel campo storico-culturale e sociologico, al servizio della Chiesa»59. Va tenuta in conto la obiettiva ricostruzione dell'opera del prelato romano e dei suoi collaboratori di uno studioso come Poulat, così come sono di grande valore storico le conclusioni che scaturiscono dalla Disquisitio, che poté basare il suo esame sul prezioso incartamento della S. Congregazione Concistoriale60.
1) Il Sodalitium pianum, considerato in sé e sulla base del suo Statuto e Programma, era un'organizzazione buona e destinata a buon fine.
2) Il Sodalitium pianum voleva essere un organo di penetrazione (vita esemplare dei membri in conformità a tutte le direttive pontificie: vita cattolica «integrale»), e di informazione (raccolta personale, rapida e sicura, di notizie su tutti i campi della vita religiosa, politica, sociale, culturale) a servizio della Curia Romana.
3) Il Sodalitium pianum nella idea primitiva di Benigni, avrebbe dovuto essere una specie di istituto ecclesiastico «secolare» sottoposto alla S. Congregazione Concistoriale, così come vivono e agiscono gl'Istituti religiosi sotto la S. Congregazione dei Religiosi.
Il Sodalitium pianum servì effettivamente la Santa Sede offrendo regolari informazioni, facendo uso alle volte, per garantire la sicurezza della corrispondenza, di un apposito cifrario61. Il padre Jules Saubat62 (1867-1949), procuratore generale dei Padri di Betharram, che fu indirizzato a Benigni dal cardinale Merry del Val63 e divenne segretario del Sodalitium pianum, testimonia che «mai nella lotta furono usati mezzi illeciti o disonesti; però tutte le arti umane, anche le più scaltre, furono messe al servizio della verità»64. Ma, depone ancora lo stesso Saubat: «Spia no: la spia è il male al servizio del male e per il male. Qui c'è la vigilanza attraverso mezzi umani sufficientemente onesti, per il bene. Altrimenti bisognerebbe dire: spie sono i Nunzi che sono incaricati di informare; spia il Segretario di Stato a cui tutte le mattine il Papa domanda: Custos quid de nocte? Il Segretario di Stato passa per la scala regia: Benigni passava per la scala di servizio; è tutta qui la differenza»65.
«In conclusione, e considerando oggettivamente le cose – afferma il card. Antonelli nella Disquisitio – il segreto e il cifrario erano in un certo senso mezzi necessari, per lo meno utili, certo non immorali, dal momento che Benigni non ebbe segreti verso l'autorità competente della Santa Sede con la quale si teneva in contatto»66.

4. La Compagnia di Gesù al centro della tempesta
Al centro dell'acceso scontro tra modernisti e antimodernisti si trovò la Compagnia di Gesù la cui rivista «Civiltà Cattolica», fin dalla sua fondazione legata alla Santa Sede, esprimeva il tradizionale spirito di attaccamento al Papato dell'Ordine, al cui interno tuttavia si erano manifestate gravi defezioni, a cominciare da quella del padre Tyrrell, espulso dalla Compagnia solo dopo il 1906.
All'inizio del secolo, la «Civiltà Cattolica», che era stata un bastione delle posizioni intransigenti, si era piegata al vento delle novità, avvicinandosi a poco a poco, come scriveva l'oratoriano genovese Mattia Federici, amico di Loisy, «alla scuola esegetica che prima riteneva fosse suo compito combattere»67.
Accanto a Pio x, si schierarono tuttavia le menti più fortemente speculative della Compagnia di Gesù come i padri Louis Billot68 (1846-1931) e Guido Mattiussi69 (1852-1925). Scrittore, conferenziere, professore, promotore del movimento tomistico in Italia70, Mattiussi «fu veramente il propugnatore della verità cattolica. Col suo ingegno potente ed acuto, penetrava con tale facilità le verità più alte, da dare la sensazione che ne avesse piuttosto un'intuizione che una qualunque cognizione»71 scrive il padre (poi cardinale) Paolo Dezza ricordandone «l'irremovibile fermezza nel difendere la verità»72.
Billot, nel suo volume De inspiratione Sacrae Scripturae (1903), confutava non solo Loisy, ma gli scritti, ispirati alla metodologia storico-critica loisista, dei suoi confratelli Franz-Xavier Funk (1840-1907) Franz von Hummelauer (1841-1914) e Ferdinand Prat (1857-1938), ospitati tra il 1902 e il 1903 da «La Civiltà Cattolica» al cui interno esistevano, intorno al 1902, una tendenza «conservatrice» e una tendenza «progressista»73. Il padre Angelo De Santi (1847-1922), esponente dell'ala «progressista», dimostrava una sorprendente benevolenza nei confronti di Harnack, definendolo «un critico giusto, leale ed erudito»74 e tentando, la ambigua operazione di prendere «il buono che seppe darci il professore berlinese, lasciando a lui e ai suoi il cattivo»75, mentre il padre Prat teorizzava il «terzo partito», tra eterodossia e ortodossia, «quello dell'esegeta geloso di conciliare l'ortodossia più rigorosa con il desiderio di essere del suo tempo»76. Quando la rivista dei gesuiti arrivò al punto di pubblicare un articolo sostanzialmente elogiativo nei confronti del filosofo positivista ed evoluzionista Herbert Spencer, morto nel 1903, scese in campo lo stesso padre Mattiussi.
Tra i gesuiti vicini a Pio x vanno ricordati inoltre lo storico Ilario Rinieri77 (1853-1941), il sociologo Giulio Monetti78 (1874-1948) e il padre Giuseppe Chiaudano79 (1858-1915), superiore della Provincia piemontese della Compagnia dal 1903 al 1910. Quando nel 1913 il padre Salvatore Brandi (1852-1915) fu colpito da apoplessia, Pio x, che stimava la pietà e la dottrina del padre Chiaudano, lo nominò inaspettatamente rettore del collegio degli scrittori della «Civiltà Cattolica», ma il padre Chiaudano sopravvisse di poco a Papa Sarto. Gli successe il padre Enrico Rosa80 (1870-1938), allievo del padre Sante Schiffini81 (1841-1906), mentre ferveva la polemica sul sindacalismo cattolico.
Pio X non nascose la sua diffidenza verso la nuova linea della Compagnia di Gesù. Il padre Franz-Xaver Wernz (1842-1914), preposito generale della Compagnia, gravemente malato, il 31 luglio 1914 scrisse una lunga lettera protestando la fedeltà sua e dell'ordine e chiedendo direttive al Papa. Papa Sarto non rispose e in un colloquio confidenziale col nuovo «assistente d'Italia» manifestò le sue preoccupazioni per la linea delle riviste «Etudes» e «Stimmen aus Maria Laach» e per la persona del padre Wlodzimierz Ledochowski (1866-1942), «assistente» del padre Wernz e dall'11 febbraio 1915 suo successore come generale dell'Ordine82.

5. L'affermazione della «terza forza»
Tra modernisti e antimodernisti esisteva un «terzo partito»83 impersonata fino al 1913 dal cardinale Mariano Rampolla del Tindaro84 (1843-1913), Segretario di Stato di Leone XIII e mancato Papa nel conclave del 1903. Rampolla, nel 1901, aveva scelto come suoi collaboratori diretti mons. Giacomo Della Chiesa85 (1854-1922) e mons. Pietro Gasparri86 (1852-1934); il primo lo aveva nominato segretario della Congregazione per gli Affari ecclesiastici ordinari e Sostituto alla Segreteria di Stato; il secondo, segretario della Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari. Pio X, dopo aver nominato segretario di Stato il card. Merry del Val, aveva allontanato dalla Segreteria di Stato entrambi i protetti del cardinal Rampolla, il primo sostituito da mons. Nicola Canali (1874-1961), il secondo da mons. Raffaele Scapinelli di Legniguo (1858-1933). Dopo il 1908, la Segreteria di Stato, diretta da un cardinale Segretario comprendeva due sezioni, alla prima delle quali, la congregazione per gli Affari ecclesiastici straordinari, vennero affidati i compiti propri della Segreteria di Stato, mentre la seconda si occupava degli Affari interni. Dal cardinale Segretario di Stato Merry del Val dipendevano monsignor Canali, sostituto della Segreteria di Stato, a cui erano affidati gli Affari ecclesiastici ordinari e monsignor Scapinelli di Legniguo, segretario della sezione degli Affari ecclesiastici straordinari, coadiuvato fino al 1911 dal sottosegretario Umberto Benigni; una terza sezione si occupava dei brevi pontifici.
Mons. Gasparri fu creato cardinale nel concistoro del 6 dicembre del 1907 per assumere il compito di stendere la nuova codificazione del diritto canonico; mons. Della Chiesa, nell'ottobre del 1907, fu nominato a sua volta arcivescovo di Bologna, dove attese per ben sette anni la sua elevazione al cardinalato, avvenuta il 25 maggio del 191487. Pio X morì il 3 agosto 1914; appena tre mesi dopo il conferimento della porpora, il 3 settembre 1914 mons. Della Chiesa venne eletto a sorpresa al soglio pontificio: «I retroscena del Conclave, ormai noti abbastanza nei circoli romani – scrive Buonaiuti a Houtin il 17 settembre 1914 – mostrano indubbiamente che l'elezione del card. Della Chiesa ha voluto rappresentare l'indicazione di un governo ecclesiastico che fosse l'antitesi perfetta del regime di Pio X»88.
Quattro mesi dopo la morte di Pio X, mons. Eudoxe Mignot (1842-1918), arcivescovo di Albi, fece pervenire al cardinal Ferrata, primo segretario di Stato del neoeletto Benedetto XV, un Memoriale in cui attaccava duramente il movimento di reazione antimodernista promosso da san Pio X e invitava la Santa Sede ad una politica di «riconciliazione» con i modernisti89. Il 13 ottobre 1914, nominando, dopo il cardinale Ferrata, il cardinale Pietro Gasparri suo Segretario di Stato90, Benedetto XV manifestò la sua decisa volontà di mutare l'orientamento del pontificato piano91, tornando alla linea di governo «rampolliana» abbandonata da Pio X.
Benedetto XV in accordo con il cardinale Gasparri smantellò il Sodalitium pianum92 e tese la mano, senza successo, a Buonaiuti93. Dopo la morte di Benedetto XV, l'ultima battaglia tra la tendenza ecclesiastica antimodernista che si richiamava a Pio X e la linea moderata impersonata dal card. Gasparri si svolse nel corso di un conclave che, secondo quanto avrebbe confidato lo stesso Gasparri, fu «uno dei più contrastati nella storia»94. Il cardinale arcivescovo di Milano Achille Ratti venne eletto Papa il 6 febbraio del 1922 con il nome di Pio XI. L'aspro dibattito che aveva contrapposto il modernismo all'antimodernismo andò estinguendosi. Si aprì una stagione di apparente tregua in cui il modernismo parve inabissarsi e l'antimodernismo dissolversi.
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Dialogo col modernismo – di P. Giovanni Cavalcoli, OP. By admin On 13 ottobre 2013. di P. Giovanni Cavalcoli, OP già commentato alcuni aspetti della nuova intervista rilasciata dal Papa a Scalfari a Casa Santa Marta ed avevo promesso di toccare altri due punti emersi in quell'incontro: la questione del modernismo e quella della coscienza. agenzia ZENIT del 1° ottobre scorso riporta, tra le parole del Papa, un accenno interessantissimo al "modernismo", che invece non compare nel testo pubblicato da Repubblica del medesimo giorno e da L'osservatore Romano del 2 ottobre, dove invece al suo posto appare l'espressione "cultura moderna", che è altra cosa, anche se non senza rapporto col fenomeno del modernismo, che è un approccio eretico alla cultura moderna a suo tempo condannato, come è noto, da S.Pio X, mentre i Papi del postconcilio hanno sempre – salvo rarissime eccezioni – evitato di usare la parola "modernismo", carica di drammatiche risonanze, ed hanno fatto presente molte volte come il confronto critico con la cultura moderna sia impellente dovere della Chiesa di oggi stimolata in ciò dal Concilio Vaticano II.
http://www.riscossacristiana.it/dialogo-col-modernismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/
 Il problema dell'assenza o presenza della parola "modernismo" appare all'interno di un brano delle parole del Papa riportato in modo diverso nelle fonti citate. Presento le due versioni parallele (ZENIT e Repubblica-OR), che non sono del tutto uguali; ma è difficile sapere quale è la fonte fedele. Si comprende altresì che entrambe intendono riferire la stessa sezione dell'intervista perché, al di là delle evidenti somiglianze, nei due casi l'ultima frase è addirittura la stessa, come possiamo vedere:
 Da Repubblica e da L'Osservatore Romano:
 I padri conciliari sapevano che aprire alla cultura moderna significava ecumenismo religioso e dialogo con i non credenti. Dopo di allora fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l'umiltà e l'ambizione di volerlo fare.
 Da ZENIT:
 Si rinvigorisce allora l'invito dei padri conciliari ad aprirsi al modernismo, nel senso di proseguire sulla via dell'"ecumenismo religioso" e del "dialogo con i non credenti". Dopo il Vaticano II – ha constatato – "fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l'umiltà e l'ambizione di volerlo fare".
 Come si spiega questa differenza? Che cosa veramente ha detto il Papa? Io qui, prendendomi tutta la responsabilità e con modestia, avanzo un'ipotesi, che applica un principio ben noto ai critici: la cosiddetta lectio difficilior: proprio la lezione più difficile ed insolita è quella che ha maggior probabilità di essere il vero pensiero dell'Autore, perchè suppone nell'ascoltatore l'attitudine a recepire quanto di nuovo è venuto dall'oratore: la novità desta infatti l'attenzione in chi ascolta e stimola quindi di più a registrarla, che non le cose risapute o di carattere ordinario. Per questo la notizia di una novità sorprendente è più credibile di quella che riporta cose usuali o scontate.
 Per questo trovo più credibile il testo di ZENIT che non quello delle altre due fonti, le quali, per l'imbarazzo che può suscitare la parola "modernismo", possono aver ritenuto opportuno tralasciarla sostituendola con quella più innocua e scontata di "cultura moderna", per il vantaggio che può venire all'attuale modernismo, il quale per evidenti motivi, preferisce tenersi celato ed ha sempre avuto l'interesse a non riconoscersi tale, preferendo l'autonomina di "progressismo" assai meno compromessa ed anzi lusinghiera, e che tanto successo gli ha procurato.
 Ora non è da escludersi una forte presenza modernista in Repubblica, ed inoltre, per indizi in mio possesso, oserei avanzare l'ipotesi di un'infiltrazione modernista moderata persino ne L'Osservatore Romano.
 Ciò però che può giocare a favore del testo Repubblica-OR è che l'articolista di ZENIT sembra riferire solo ad sensum e mette tra graffette solo alcune espressioni del Papa, mentre la parola "modernismo" è fuori: il che può far pensare ad un'inesattezza dell'articolista o ad una sua arbitraria interpretazione delle parole del Papa, cose che purtroppo ogni tanto capitano nei giornalisti.
 Se tuttavia il Papa non l'ha pronunciata, resta finissima l'interpretazione dell'articolista, perchè coglie in modo straordinariamente intelligente l'impostazione pastorale dell'attuale Papa, lanciato in una formidabile impresa di recupero mediante il dialogo di quanto di valido c'è nella cultura moderna e quindi nello stesso modernismo, il quale, per quanto sia un'eresia, tuttavia, come avviene sempre nelle stesse eresie[1], non è privo di un aspetto di verità, che è appunto il tentativo, benchè fallito, di assumere nel cattolicesimo gli aspetti validi del mondo moderno.
 Che interesse potrebbero aver avuto i modernisti ad evitare il riferimento al modernismo? Il Papa aveva fatto una mossa abilissima e sorprendente col citarlo e nel modo col quale lo aveva citato: un modo rispettoso che ovviamente non potrà dimenticare S.Pio X. Questo non era accaduto nei precedenti Papi del postconcilio, i quali, quelle pochissime volte che avevano citato il modernismo, lo avevano fatto nel senso negativo di S.Pio X. Ma questo Papa, lo sappiamo, non cessa di sorprenderci. Analogamente egli ha citato positivamente la teologia della liberazione, ma senza dimenticare la condanna pronunciata dal Beato Giovanni Paolo II.
 Questa volta il riferimento al modernismo, se è autentico, è semplicemente favoloso e denota una improvvisa e geniale svolta nella pastorale del Papato nei confronti di questo pericolosissimo fenomeno, vera iattura della Chiesa di oggi, fenomeno del quale già il Maritain, seguìto poi da molti altri studiosi, si era accorto nel 1966 e contro il quale aveva messo in guardia, problema che i Papi finora non sono riusciti a risolvere. Si era adottata la misura di non parlarne, senza apprezzabili risultati. Ora Papa Bergoglio mette le carte in tavola e se anche non ha pronunciato la parola, ormai è chiara la sua linea, che ZENIT ha capito benissimo, vorrei dire profeticamente.
 Papa Francesco ha cominciato, a quanto pare, ad affrontare l'enorme problema del modernismo col suo stile caratteristico del dialogo. Come S. Francesco, Papa Bergoglio è capace di dialogare anche con i lupi, quei lupi che da decenni devastano l'ovile di Cristo, perché i pastori mercenari sono scappati, per non dire dei pastori che sono diventati lupi, quei lupi che hanno spaventato anche Papa Benedetto, il quale pure all'inizio del suo pontificato aveva chiesto preghiere affinchè non avesse avuto paura dei lupi. Non sono bastate le preghiere o siamo davanti ad un misterioso piano della Provvidenza che vuole vincere i forti con la forza dei deboli? Ricordiamoci la vittoria del Crocifisso. Ricordiamoci il Magnificat. Certo il cristiano è un agnello in mezzo ai lupi, ma, come diceva il Card.Biffi, "poveri lupi"!
 Anche i santi comunque possono fuggire in ritirata strategica: Gesù stesso forse non scappò quella volta che volevano gettarlo giù dal monte nella sua cara Nazaret? (Cf Lc 4 16-30). Se poi sono cacciati o danno le dimissioni, questo non depone contro il loro coraggio, anzi ne è una conseguenza. Papa Bergoglio non vuole pastori attaccati al denaro, ma soltanto al gregge di Cristo. Più che annusare i soldi, devono annusare le pecore.
 Una delle insidie più pericolose e fascinose che vengono dal modernismo, un'insidia "moderna", è la tematica dell'io e della coscienza. Al riguardo il Maritain, riferendosi alla cultura moderna, parlava dell'"avvento dell'io". E difatti Scalfari non si smentisce, parlando dell'io cartesiano, principio dell'immanentismo moderno, quell'i'io cartesiano, come riferisce lo stesso Scalfari, che gli fece perdere la fede. Ma avrebbe potuto citare anche Lutero.
 Papa Bergoglio è tornato sul tema della coscienza con espressioni che sanno apparentemente di relativismo e soggettivismo, ma che, bene intese, sono in perfetta linea con il realismo e l'oggettività dei valori tradizionalmente insegnati dalla Chiesa.
 Dice Scalfari al Papa: "Lei, Santità, l'aveva già scritto nella lettera che mi indirizzò. La coscienza è autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti da un Papa".
 Risponde il Papa: "E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo".
 Osservo che dire che ciascuno ha la sua idea del bene e deve seguire quella, non esclude che esista un'idea universale ed oggettiva del bene, che però dev'essere applicata e concretizzata in ciascun caso secondo il legittimo punto di vista e le esigenze proprie di ciascuno.
 Inoltre dovrebbe essere evidente che quando il Papa dice che bisogna seguire la propria coscienza, fa riferimento alla coscienza in buona fede, la quale, anche se oggettivamente sbaglia senza saperlo, resta innocente e deve essere seguita, come riconosce lo stesso S.Tommaso[2].
 Questo ha voluto dire il Papa e non altro. Egli si è già pronunciato contro il soggettivismo, che è invece la pretesa del soggetto o io individuale di essere il principio primo ed assoluto della propria o altrui condotta. Il cogito cartesiano, caro a Scalfari, è principio di soggettivismo. Ciò fa scomparire la nozione di bene comune, sulla quale tanto insiste il Papa, crea un bellum omnium contra omnes, viene fuori l'homo homini lupus di Hobbes, e alla fine si nega l'esistenza di Dio – l'io al posto di Dio – come sommo e saggio ordinatore della condotta morale.
 E' chiaro quindi che l'"autonomia" della coscienza, di tipo cartesiano, della quale parla Scalfari, non coincide affatto con l'autonomia come la intende Papa Bergoglio, autonomia che evidentemente non è assoluta, ma occupa cristianamente uno spazio limitato di azione e di iniziativa che gli è concesso dal Creatore.
 Il Papa non entra nella questione di una concezione giusta o sbagliata del bene, determinabile in base a un criterio oggettivo ed universale. Egli semplicemente suppone la percezione del bene e sostiene la libertà da parte di ciascuno di realizzarlo secondo il proprio punto di vista, le proprie preferenze e le proprie possibilità, diverse da individuo a individuo.
 Alla domanda di Scalfari se concepisce un'"unica idea del bene", il Papa si accorge che Scalfari non fa una questione metafisica sull'essenza universale del bene, ma entra nella questione pratica politico-morale se è legittima una pluralità di concezioni del bene.
 Il Papa risponde abilmente riconoscendo senza difficoltà l'esistenza e la legittimità di questa pluralità secondo le modalità sopra espresse. Come ho detto, Papa Bergoglio lascia qui nell'ombra, ma non esclude affatto l'universalità metafisica del Bene, e quindi l'unicità del Bene divino, grande lascito di Platone, fondamento del monoteismo, e la conseguente oggettività della legge morale, costante insegnamento della Chiesa, né quindi nega – come potrebbe? – un Bene sommo che sia il Bene unico per tutti, benchè fruito e goduto in modo diverso da ciascuno.
 Caratteristica del bene, però, è la concretezza e la singolarità, a differenza del vero, che è sempre universale ed astratto, come già notava Aristotele. Questo lo diceva con la massima chiarezza un S.Tommaso, campione dell'universalità, ma sommo realista. Una morale o un governo ecclesiale o politico che, in nome di un falso universalismo o una falsa unità (pensiamo al comunismo), misconoscesse questa autonomia o libertà della coscienza dei singoli, sarebbero disastrosi per la salvezza dell'uomo e il bene della comunità. Questo sottintende il Papa.
 Conclusione. Finora al termine modernismo si è dato un senso totalmente negativo, più o meno accentuato. S.Pio X, come è noto, lo chiamava la "somma di tutte le eresie". Da qui un certo alone di disagio e di tensione che circonda da quasi un secolo questa fatidica parola, che è diventata una specie di tabù anche per il triste ricordo di eccessi compiuti con zelo indiscreto e a volte crudele nell'operare la repressione del dannoso e traumatico fenomeno. Oggi i modernisti si rifanno contro i cattolici delle angherie subìte dai loro predecessori, con la differenza che se prima questi erano castigati dai cattolici, oggi sono i poveri cattolici a soffrire sotto i colpi degli eretici.
 Papa Francesco, con la sua evangelica semplicità, mette le carte in tavola e noi siamo invitati a trattare serenamente della grave questione con senso di responsabilità: raccogliamo il suo input sulla scia del Concilio e del principio del dialogo, senza per questo dimenticare gli errori condannati da S.Pio X.
 Occorre trovare il positivo anche nei fenomeni più aberranti, sull'esempio di Cristo che non spezza la canna fessa e non spegne il lucignolo fumigante o, se volete, mutatis mutandis, sull'esempio dei gatti, i quali trovano qualcosa di buono da mangiare anche nel bidone delle immondizie. Qualcosa del genere il Papa lo ha fatto con la teologia della liberazione.
 Sono convinto che i modernisti si stanno accorgendo della piega che stanno prendendo le cose e cercano di correre ai ripari con un'autodifesa impropria ed affannosa, ma penso che ormai sia per loro troppo tardi. Viene ad essi offerta la strada del dialogo, ma dovranno tener presente che il Papa non può cedere sui punti della fede. Egli pare ormai deciso a togliere dalla Chiesa quella "sporcizia" della quale parlava Papa Benedetto, ed a condurla sulla via di quel vero progresso della vita cristiana, che è stato voluto dal Concilio, al di là di resistenze anacronistiche anticonciliari e nella libertà dai rigurgiti modernisti, che falsamente si richiamano al Concilio.
[1] Mi permetto al riguardo di rimandare al mio libro La questione dell'eresia oggi, Edizioni Vivere In, Monopoli (Bari) 2008.
[2] Cf Summa Theologiae, I-II, q.19. aa.5-6.
http://www.riscossacristiana.it/dialogo-col-modernismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/
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il MODERNISMO ERESIA! ] http://tradizionalistacattolico.blogspot.it/2010/12/papa-pio-x-giuramento-antimodernista.html
Sacrorum Antistitum [giuramento antimodernista]
lunedì 6 dicembre 2010
San Pio X – Giuramento Antimodernista - Motu Proprio Sacrorum Antistitum
Papa Pio X Io Walter fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente.
Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti.
Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell'origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.
Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.
Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell'evoluzione dei dogmi da un significato all'altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito.
Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall'oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata, ma un vero assenso dell'intelletto a una verità ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi nella sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello che il Dio personale, creatore e signore nostro, ha detto, attestato e rivelato.
Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell'enciclica Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la cosiddetta storia dei dogmi.
Riprovo altresì l'errore di chi sostiene che la fede proposta dalla Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici, nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le reali origini della religione cristiana.
Disapprovo pure e respingo l'opinione di chi pensa che l'uomo cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o dubbi, purché non siano positivamente negati.
Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa, l'analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia applica la critica testuale come regola unica e suprema.
Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l'insegnamento di discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull'origine soprannaturale della tradizione cattolica sia dell'aiuto promesso da Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche, estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia critica ammessa per l'esame di qualsiasi altro documento profano.
Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti, secondo cui nella sacra tradizione non c'è niente di divino o peggio ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per cui gli uomini con il proprio impegno, l'abilità e l'ingegno prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e dagli apostoli.
Mantengo pertanto e fino all'ultimo respiro manterrò la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà nella successione dell'episcopato agli apostoli (1), non perché si assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile predicata in principio dagli apostoli non sia mai creduta in modo diverso né in altro modo intesa (2).
Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene né nell'insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti. Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi Vangeli di Dio. [ Stemma Papa Pio X ] Papa Pio X – Giuramento Antimodernista - Motu proprio Sacrorum Antistitum
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http://www.riscossacristiana.it/home/edith-stein/
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la giurisdizione del Regno di Dio dice: che, Se un popolo abita in un territorio per 40 anni ed un giorno, poi, ha diritto giuridico di possesso su quel territorio! E POI, LO SANNO TUTTI, A NESSUN POPOLO PUò ESSERE NEGATA LA PROPRIA PATRIA, ALTRIMENTI, DIVENTANO I SATANISTI FARISEI TALMUD AGENDA ROTHSCHILD IL FMI SPA, IL CAZZO NEL CULO!
! Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, io NON HO DEI DUBBI, CIRCA, IL FATTO CHE, IL MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, MI POSSA NEGARE LA MADIANA, PER FARE UNA PATRIA A TUTTI GLI eBREI DEL MONDO! LUI è MOLTO PIù BRAVO RAGAZZO, DI QUELLO CHE IO DICO, contro di lui! questo è il mio problema: "Come, tu potrai costringere i Rothschild e tutti i parassiti usurai, come loro, a lasciare il loro potere nel NWO, ed il loro sacerdozio all'altare di Satana JaBullOn, per venire a vivere nel deserto Egiziano-Saudita?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/23/mopresunto-attentatoreproblemi-mentali_cb5777e1-d0fb-498e-826f-9851e21da7f3.html
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! Quella bambina di tre mesi che è stata uccisa: il suo vero nome è: Genere Umano! "PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE!". TEL AVIV, 23 OTT - Lamentava problemi mentali emersi dopo aver scontato un periodo di detenzione in Israele Abdel Rahman al-Shaludi, il ventenne palestinese ucciso a Gerusalemme da un agente della polizia israeliana dopo che con la sua auto aveva investito un gruppo di passanti, provocando la morte di una bebe' e il ferimento di altre 8 persone. Secondo la polizia israeliana si e' trattato di un attentato. La agenzia Maan ha appreso che al-Shaludi aveva fissato un appuntamento con uno psichiatra. LO VANNO DICENDO TUTTI NEL REGNO DI DIO: "TUTTI I MUSULMANI HANNO GRAVI PROBLEMI PSICHICI! "
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
My JHWH Holy -- quello che, io odio di questi satanisti farisei cabalisti luciferini talmud agenda FMI Banca MOndiale, Rothschild.. è che, loro si prendono sempre troppo tempo, e troppi cadaveri, per fare tutte le cose! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! gli atei evoluzionisti, le scimmie GENDER, non hanno nessun senso della logica, dal momento che, condannano a morte Israele, e tutto l'Occidente, per spianare la strada alla shariah, della LEGA ARABA, il peggiore nazismo CALIFFATO OTTOMANO della storia! Ma questa non è la agenda di questi coglioni sauditi salafiti spietati assassini.. NO! questa, è la agenda Rothschild talmud i satanisti DATAGATE NWO FMI SPA GMOS! Isis lapida uomo per adulterio in Siria. Due giorni dopo notizia su donna che ha subito stessa sorte. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce)
+ In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/22/confine-egitto2-militari-israele-feriti_d6a9b2db-b5bb-4019-88d1-d5c4cb82b139.html
al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah. tu lo sai, le guerre sono utili, anche, per ridurre un forte incremento demografico! Quindi, se noi facciamo la mia FRATELLANZA UNIVERSALE, e la PACE UNIVERSALE: poi, voi non potete più pensare di fare: i poligami pedofili, che: devono fare morire, un 70% del popolo in guerra! come ha detto Erdogan alle sue cagne: "figliate! voi fate più figli!" e poi, lui va dicendo in giro, che, con 1.000.000 di soldati bene armati, lui deve conquistare Iraq, Siria, Israele, Egitto, Grecia, e tutti i balcani per rifare l'Impero Ottomano!
Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, QUESTO è SCIENTIFICO! L'UNICO MOTIVO PER LA CIA 666 DATAGATE 322 ROTHSCHILD, DI ENTRARE NEI MIEI BLOGGERS, è QUELLO DI DISATTIVAME LA FUNFIONE DI PUBBLICAZIONE AUTOMATICA, DEGLI ARTICOLI, ATTRAVERSO MAIL! quando io trovo disattivata questa funzione? POI, SOLTANTO LORO POTREBBERO ESSERE STATI!
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al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah. CHI è STATO QUEL FIGLIO DI UNA TROIA DI ERDOGAN, CHE è VENUTO A DIRE A ME: "LA SICILIA è STATA NOSTRA: PER 8 SECOLI!" E POI, COME UN VIGLIACCO DI CODARDO CHE TI SPARA ALLE SPALLE, POI è FUGGITO, SPARITO? Tu non dire come Erdogan "la terra islamica!" come a dire: "che importa che abbiamo fatto il genocidio, dei popoli precedenti, poi, questa è casa nostra shariah, nazi, ed a casa nostra noi possiamo fare i nazisti shariah!"
TU NON FARE COME ERDOGAN, NON DIRE LE SUE PAROLE, PERCHé ERDOGAN STA PER MORIRE COME UN CANE, INSIEME TUTTI I SUOI 1000.000 di SOLDATI!! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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Usa: un messaggio ai sacerdoti Celebra le "nozze" gay o vai in galera di Massimo Introvigne23-10-2014 Non dite che non ve l'avevamo detto. Su questo giornale spieghiamo da tempo che dove passano le leggi sull'omofobia, dove si riconoscono le unioni civili e i «matrimoni» omosessuali, dove si sostiene che i diritti degli omosessuali a non essere discriminati prevalgono su ogni altro diritto, è solo questione di qualche anno e poi si andranno a prendere e portare in prigione anche i preti e i pastori che si rifiutano di «sposare» persone dello stesso sesso. Oggi dobbiamo confessare ai lettori che ci eravamo sbagliati. Pensavamo fosse questione di qualche anno: ma si trattava di qualche mese. Negli Stati Uniti, che pure sono un Paese con una grande tradizione di rispetto per la libertà religiosa, ci siamo già arrivati. Il 13 maggio 2014 la Corte d'Appello Federale per il Nono Circuito ha ordinato allo Stato dell'Idaho di cominciare a celebrare «matrimoni» fra persone dello stesso sesso il 15 ottobre di quest'anno, in una delle tante decisioni in cui i giudici calpestano in nome dei diritti degli omosessuali la volontà delle autorità statali elette dai cittadini e degli stessi elettori che si sono espressi in senso contrario mediante referendum. Il 15 ottobre nell'Idaho gli omosessuali hanno cominciato a «sposarsi»: s'intende, in municipio. Ma bastava leggere le pubblicazioni LGBT per sapere che, vinta la battaglia con lo Stato, la loro lobby e i loro avvocati si preparavano a combattere quella successiva, con le Chiese e comunità religiose, per obbligare preti e pastori a «sposarli». Due giorni dopo la data del 15 ottobre, il 17 ottobre, due omosessuali hanno preso contatto con i coniugi Donald ed Evelyn Knapp, pastori della Chiesa del Vangelo Quadrangolare nella ridente cittadina di Coeur d'Alene, Idaho. Che la cittadina sia ridente non è una semplice nota di colore. Gode di una straordinaria posizione su un lago che offre numerosi angoli pittoreschi e romantici, e subito alle spalle ci sono alte montagne coperte dalla neve per parecchi mesi. Celebrata da tante canzoni, Coeur d'Alene è una meta amata dai turisti, ma soprattutto da un tipo di turista particolare. A Coeur d'Alene si va per sposarsi, e per farsi fotografare vestiti da sposi con lo sfondo dei suoi panorami mozzafiato. Una causa relativa a matrimoni a Coeur d'Alene ha dunque tutte le carte in regola per diventare un caso nazionale. Quanto alla Chiesa del Vangelo Quadrangolare, è una delle maggiori denominazioni del protestantesimo pentecostale, presente tra l'altro anche in Italia. Per chi fosse stupito dall'aggettivo «quadrangolare» e pensasse a dottrine bizzarre, precisiamo che il nome della comunità fa riferimento ai quattro Vangeli e ai quattro ruoli di Gesù Cristo che salva, battezza nello Spirito Santo (dopo tutto si tratta di pentecostali), guarisce e regna.
I coniugi Knapp sono anziani pastori di questa comunità – stanno per celebrare le loro nozze d'oro, giacché sono sposati da quarantasette anni – molto conosciuti e rispettati a Coeur d'Alene. La Chiesa del Vangelo Quadrangolare rifiuta il «matrimonio» omosessuale, come tantissime altre Chiese e comunità religiose. Quando dunque ricevono la richiesta di «sposare» due uomini, i due pastori rifiutano in nome della loro dottrina. A questo punto scende in campo il sindaco Steve Widmyer, il quale fa parte di un partito indipendente di sinistra, Balance North Idaho, che a sorpresa ha sconfitto sia i repubblicani, egemonici dello Stato, sia i democratici in diverse elezioni comunali celebrate nel 2013. Che sia il sindaco a muoversi induce a riflettere, perché si tratta di una strategia ormai internazionale degli attivisti LGBT: contare sulla politica e sulla magistratura, ma corteggiare e cercare di fare intervenire anche i sindaci, come avviene in Italia in modo spettacolare in questi giorni con primi cittadini che violano la legge e sfidano i prefetti trascrivendo «matrimoni» omosessuali celebrati da italiani all'estero.
In molti Stati americani i sindaci hanno poteri di polizia e possono effettivamente mandare in prigione chi viola i loro ordini. Il sindaco ha dunque fatto notificare ai coniugi Knapp un ordine che ingiunge loro di celebrare subito il «matrimonio» fra i due omosessuali. Diversamente dovranno pagare una multa di mille dollari per ogni giorno di ritardo nella celebrazione del «matrimonio». Inoltre saranno arrestati e sconteranno 180 giorni di carcere, sempre per ogni giorno di ritardo. Come il sindaco – che dev'essere più forte in matematica che in tema di libertà religiosa – ha spiegato, questo significa che se i due anziani pastori dovessero mantenere il loro rifiuto per un mese, cioè trenta giorni, dovrebbero poi pagare trentamila dollari di multa e rimanere in prigione quattordici anni, dunque verosimilmente trascorrere in galera tutto il tempo che resta loro da vivere.
Il sindaco sostiene che in tutto questo non c'è nessuna violazione della libertà religiosa, perché – a differenza di quanto avviene nella Chiesa Cattolica, ma con modalità comuni a molte denominazioni protestanti – i matrimoni nella comunità dei pastori Knapp non sono gratuiti, ma sottoposti al pagamento di una quota fissa. Inoltre, a richiesta, la chiesa si occupa anche dei fiori e della musica e, per regolarità fiscale, emette una fattura che parte da una società appositamente costituita. Si potrebbe pensare che questo metta al riparo almeno i cattolici, ma è evidente che la lobby LGBT vuole costruire un caso pilota: dopo di che sosterrà che anche nella Chiesa Cattolica chi si sposa normalmente fa un'offerta, che costituisce un pagamento mascherato, e naturalmente se li vuole paga i fiori e la musica.
Evangelicamente convinti che si debba obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, i due pastori hanno rifiutato di «sposare» gli omosessuali, dichiarando che preferiscono andare in prigione. Fortunatamente, come sanno i lettori di questa testata, negli Stati Uniti esiste una grande e agguerrita organizzazione di giuristi e avvocati che si battono per la causa della libertà religiosa, della vita e della famiglia, l'Alliance Defending Freedom, molto temuta dalla lobby LGBT perché ha vinto il 75% delle cause in cui ha partecipato. Nello scorso mese di luglio, abbiamo pubblicato un'intervista esclusiva con il suo presidente, il cattolico Alan Sears, che di interviste non ne concede molte. L'Alliance Defending Freedom ha capito la posta nazionale in gioco nel caso di Coeur d'Alene e ha preso in mano il caso dei coniugi Knapp, notificando alla città dell'Idaho un atto di citazione, che ha anche reso pubblico, il quale ha già avuto come primo risultato quello di bloccare l'esecuzione dell'ordine del sindaco, per cui per il momento i due pastori pentecostali non andranno in prigione. La battaglia legale si annuncia lunga, e decisiva per la libertà religiosa negli Stati Uniti. Ha un parallelo in una grande città, Houston, in Texas, dove una strabiliante ordinanza del sindaco – come si vede, è proprio il momento dei sindaci – ha chiesto a una serie di pastori «sospetti» di registrare, far trascrivere e trasmettere al comune i testi di tutte le loro prediche dove si menzioni l'omosessualità, in modo che possa verificare se sono passibili di incriminazione secondo le leggi sull'omofobia. Anche qui, i pastori sono difesi dall'Alliance Defending Freedom.
Da noi non succederà? «Illusione, dolce chimera sei tu», cantava tanti anni fa Claudio Villa. Potreste preferire la versione di Aurelio Fierro, ma le cose non cambierebbero. Le lobby gay hanno già annunciato che dopo gli Stati anche le Chiese dovranno essere obbligate a «non discriminare» e a «sposare» gli omosessuali. Impossibile nei Paesi dove la Costituzione protegge la libertà religiosa? Ma in teoria nessuno Stato la protegge di più degli Stati Uniti, e guardate che cosa succede. Quanto all'Europa, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ci ha spiegato nel caso «Ladele» del 2013 relativo a una funzionaria di stato civile cristiana inglese che non voleva celebrare un'unione civile fra due persone dello stesso sesso, che il diritto degli omosessuali a non essere discriminati prevale sulla libertà religiosa. L'appello è stato rigettato e la sentenza è definitiva.
I preti in Italia sono protetti dal Concordato? Forse pensava lo stesso anche il cardinale Fernando Sebastián quando rilasciava con tranquillità un'intervista dove affermava che gli atti omosessuali sono una «forma deficiente» di espressione della sessualità. È vero, poteva usare un'altra parola: ma non voleva offendere, spiegava che «deficiente» significa etimologicamente mancante di qualcosa. Ma dopo tutto, avrà pensato, in Spagna c'è il Concordato, e io non sono neppure un semplice prete, sono appena stato nominato cardinale, sono amico del popolarissimo Papa Francesco e ho 84 anni. Il 6 febbraio 2014 il cardinale Sebastián è stato iscritto sul registro degli indagati per incitamento alla discriminazione degli omosessuali e omofobia. Rischia due anni di prigione. Non so voi, ma io comincerei a preoccuparmi. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-usa-un-messaggio-ai-sacerdoticelebra-le-nozze-gay-o-vai-in-galera-10714.htm
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SCHEGGE DI VANGELO
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-sapienza-del-cuore-10727.htm
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo.
(Lc 12,54-59)
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La castità non è più una virtù? Riflessioni sul Sinodo. di Enrico Cattaneo20-10-2014 Penso che non solo i Padri sinodali, ma anche tutti i cattolici e tutte le persone di buona volontà abbiano vissuto con molta sofferenza interiore il dilemma dibattuto al Sinodo tra l'essere fedeli alla parola di Cristo sul matrimonio e nello stesso tempo il venire incontro a tante situazioni di fragilità, di fallimento, di crisi della famiglia. Questa lacerazione interiore, presente certamente in tutti i Padri sinodali e in tutti gli altri partecipanti (coppie, religiosi e osservatori di altre confessioni), impedisce di classificare semplicisticamente le varie posizioni, contrapponendo i "conservatori" agli "aperti", i "rigidi" ai "misericordiosi".
Anche la relazione-sintesi della prima settimana, fatta dal card. Erdő, rifletteva questa lacerazione, e indicava delle possibili vie per affrontare i problemi della famiglia, tenendo salda la dottrina. Le cose positive presenti in questa relazione sono molte, però altre lasciano un senso di disagio. Tra le cose positive va sottolineato l'atteggiamento di fondo da assumere di fronte alla crisi dell'istituto familiare, ed è quello di presentare "il Vangelo della famiglia", e cioè tutta la bellezza del matrimonio e della famiglia cristiana, testimoniata da tanti sposi e da tante famiglie. Questa "bellezza", frutto della grazia, passa certamente per la via della croce, fino all'eroismo dell'amore oblativo. La relazione del card. Erdő toccava anche tante situazioni che sono più o meno direttamente in connessione con la famiglia, e cioè le convivenze (e quindi i rapporti prematrimoniali), le unioni di fatto, i matrimoni civili tra battezzati e la questione omosessuale.
Ora ci chiediamo: invece di prospettare soluzioni ambigue, che non fanno che disorientare i fedeli, perché non è stata detta nessuna parola sulla "bellezza della castità", come valore autenticamente umano e cristiano? O forse che la castità non è più una virtù? O forse che la Chiesa non ha più il coraggio di indicare ai giovani, ai fidanzati e anche alle coppie sposate, il valore della castità e della verginità per il Regno di Dio? Non sarebbe questo il vero messaggio profetico per il nostro tempo?
Del resto, i primi cristiani, che erano immersi in un mondo corrotto sotto tutti i punti di vista, si sono presentati proclamando da una parte la bellezza del matrimonio cristiano, monogamico e indissolubile, segno dell'unione di Cristo con la Chiesa, ma anche proponendo la superiore bellezza della verginità, abbracciata a motivo di Cristo e del Vangelo. Gesù non era vergine? E la Madre di Gesù, Maria, non è sempre stata proclamata "sempre vergine"? Certo, i tempi moderni esigono una presentazione adeguata alle problematiche di oggi. Ma è mai possibile che non esistano oggi teologi, pastori, medici, psicologi, sociologi, che sappiano illustrare la bellezza della castità come valore umano, e soprattutto la verginità per il Regno? Questo sarebbe il lavoro da fare, e speriamo che lo si faccia nell'anno della vita consacrata (novembre 2014-2015).
Che il Sinodo abbia del tutto ignorato questo aspetto, sembra una cosa sconcertante e preoccupante. Se la Chiesa non sa più proporre integralmente il messaggio evangelico sulla sessualità, allora significa che la mentalità del mondo è entrata pure nella Chiesa. E volendo andare un po' a fondo alla questione, c'è un motivo di questo offuscamento, che è avvenuto da quando si sono volute livellare tutte le vocazioni, tutti i carismi, dicendo che la scelta della verginità per il Regno non è "migliore" della scelta matrimoniale. Non dice Paolo di "aspirare ai carismi più grandi" (1Cor 12,13)? E non dice forse che chi si sposa "fa bene", ma chi non si sposa per essere tutto del Signore "fa meglio" (cf. 1Cor 7,32-38)? E non è stata sempre questa la posizione della Chiesa cattolica nei suoi duemila anni di storia? O Dio non è libero di dare i suoi doni, e di offrire all'uno cinque talenti, a un altro due e a un altro ancora uno solo? Toccherà poi a ciascuno fare fruttare al massimo il dono ricevuto, e su questo il Signore valuterà la santità della persona.
Tornando al Sinodo, dovrebbe essere chiaro che la crisi della famiglia è dovuta anche alla crisi della morale sessuale. Ora, invece di spruzzare un po' di acqua santa su situazioni oggettive di peccato (ed è stato notato come nella relazione-sintesi manchi proprio questo concetto), perché non fare anche nei riguardi della sessualità quella proposta positiva che si vuole fare per la famiglia? In altre parole, ci sono due "bellezze" evangeliche da presentare: la "bellezza della famiglia", scuola di oblatività, di fecondità e di comunione, e la "bellezza della castità", scuola di autodisciplina e di elevazione dell'amore umano e cristiano.
Se poi la riflessione sulla famiglia che andrà avanti fino al Sinodo ordinario dell'anno prossimo, si riducesse a copiare gli ortodossi per quanto riguarda la comunione ai divorziati risposati; a copiare i protestanti nel considerare il Vangelo come un ideale, lasciando alle coscienze dei singoli decidere nelle situazioni concrete; a copiare gli anglicani nell'intendere la sinodalità come un risolvere le questioni a forza di maggioranza, allora non si capisce dove stia quella "creatività" che è stata sollecitata da papa Francesco.
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-castita-non-e-piu-una-virturiflessioni-sul-sinodo-10688.htm
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2 Cronache 36:19-23 UNIUS REI E IL TERZO TEMPIO EBRAICO!
19. I Caldei incendiarono la casa di Dio, demolirono le mura di Gerusalemme, dettero alle fiamme tutti i suoi palazzi, e ne distrussero tutti gli oggetti preziosi.    
19. They set fire to God's temple and broke down the wall of Jerusalem; they burned all the palaces and destroyed everything of value there.    
20. E Nebucadnetsar menò in cattività a Babilonia quelli ch'erano scampati dalla spada; ed essi furono assoggettati a lui ed ai suoi figliuoli, fino all'avvento del regno di Persia    
20. He carried into exile to Babylon the remnant, who escaped from the sword, and they became servants to him and his sons until the kingdom of Persia came to power.
21. (affinché s'adempisse la parola dell'Eterno pronunziata per bocca di Geremia), fino a che il paese avesse goduto de' suoi sabati; difatti esso dovette riposare per tutto il tempo della sua desolazione, finché furon compiuti i settant'anni.    
21. The land enjoyed its sabbath rests; all the time of its desolation it rested, until the seventy years were completed in fulfillment of the word of the LORD spoken by Jeremiah.    
22. Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s'adempisse la parola dell'Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l'Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest'editto:    
22. In the first year of Cyrus king of Persia, in order to fulfill the word of the LORD spoken by Jeremiah, the LORD moved the heart of Cyrus king of Persia to make a proclamation throughout his realm and to put it in writing:    
23. "Così dice Ciro, re di Persia: L'Eterno, l'Iddio de' cieli, m'ha dato tutti i regni della terra, ed egli m'ha comandato di edificargli una casa in Gerusalemme, ch'è in Giuda. Chiunque tra voi è del suo popolo, sia l'Eterno, il suo Dio, con lui, e parta!"    
23. "This is what Cyrus king of Persia says: " 'The LORD, the God of heaven, has given me all the kingdoms of the earth and he has appointed me to build a temple for him at Jerusalem in Judah. Anyone of his people among you--may the LORD his God be with him, and let him go up.' "
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SHAHBATZ BATTI "un autentico martire della fede cristiana"
Voglio solo un posto ai piedi di Gesù.. "Shahbatz Batti – "Un autentico 'martire' della fede cristiana" Un anno fa nel mese di Marzo, e precisamente il 2, moriva martire il Ministro [pakistano] Shahbatz Batti. Era nato il 9 Settembre del 1968, in una famiglia cristiana originaria del villaggio di Kushpur. Dopo aver completato gli studi intraprende la carriera politica nel Pakistan People's Party [Partito Popolare Pakistano], lavorando a fianco di Benazir Bhutto fino all'assassinio della leader pakistana ( http://www.stpauls.it/domenica/1221do/1221dohp.htm#approf ).
Difensore dei deboli e degli emarginati, presidente dell'APMA (Alleanza delle minoranze di tutto il Pakistan), Ministro pakistano (unico cattolico) per la difesa delle minoranze religiose, del suo lavoro diceva: "Voglio solo un posto ai piedi di Gesù…. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita.".
I Talebani pakistani lo hanno ucciso il 2 marzo 2011, perché cercava di modificare la legge sulla blasfemia. Il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, nell'omelia pronunciata durante la Messa di suffragio ha detto: "Shahbatz ha fatto sì che Gesù incrociasse il suo sguardo e aprisse il suo cuore… ha avuto il coraggio di servire i suoi fratelli cristiani e non cristiani, di offrire i suoi servizi alla Chiesa, a rischio della propria vita. Dobbiamo rendere grazie a Dio per aver messo sulla nostra strada quest'autentico 'martire', cioè 'testimone', della fede cristiana.
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Alla luce dello spirito profetico che ispirò l'Incontro Interconfessionale di Assisi del 27 Ottobre 1986 che il Beato Giovanni Paolo II volle fortemente ( http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1986/october/documents/hf_jp-ii_spe_19861027_prayer-peace-assisi_it.html ), leggo con viva speranza quanto riportato da AsiaNews il giorno successivo a quello del sacrificio di Shahbatz Batti (http://www.asianews.it/notizie-it/Assassinio-Bhatti,-domani-i-funerali-nel-Punjab.-La-condanna-dei-musulmani-20936.html ): "Mohammad Azam, leader della moschea Badshahi a Lahore, è "scioccato" dalla notizia della morte di Bhatti, che definisce 'un buon amico'. La guida musulmana sottolinea che 'la gente non ha più il diritto di esprimere le proprie opinioni', mentre si continua a definire 'democratico' il governo che regge il Paese. Azam chiarisce che 'quanti hanno rivendicato l'assassinio non sono musulmani, né esseri umani', perché 'l'islam è una religione di pace, che insegna a rispettare le minoranze'. Invocando il bisogno di tolleranza e armonia, egli conferma che aderirà 'alla tre giorni di lutto indetta dalla comunità cristiana'."
Nel mio piccolo, rileggendo le parole di Shahbatz, colgo il dono della capacità di guardare alla propria vita terrena come facente parte di una realtà e di un destino più grande e non come solo ciò che la vita terrena stessa può significare nel suo breve evolversi in un frammento di tempo…. Parole che sembrano passare come la vita di Shahbatz e di ognuno di noi, ma che invece restano nella storia di questa povera umanità come luci per il nostro cammino verso l'approdo sicuro dell'amore di Dio nella Vita Eterna.
http://www.comunitachiarini.org/category/speciali-ed-eventi
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Sinodo ed eucarestia. Il dibattito sui divorziati risposati e la documentata pratica di accostarsi alla Comunione in stato di peccato grave, rivelano quanto nel mondo cattolico si sia perduto - tra l'altro - il significato dell'Eucarestia.
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Sinodi virtuali e cessioni di sovranità
di Robi Ronza21-10-2014
La Sala Stampa vaticana ha perso (ancora una volta) la battaglia con i media non riuscendo a impedire che il Sinodo parallelo, governato dalla catena internazionale il cui principale anello italiano sono La Repubblica e Sky, prendesse il posto del Sinodo reale.
Senza tornare sul Sinodo reale, già ampiamente descritto e commentato in queste pagine, intervengo qui su questo aspetto della questione, peraltro non secondario. A un osservatore motivato, e desideroso di ragionare con la propria testa, oggi Internet rende disponibile, fra le tante cose, anche l'originale della Relatio Synodi nonché il bellissimo intervento di Papa Francesco alla conclusione dei lavori dei padri sinodali. Chiunque quindi può misurare da sé la distanza tra la realtà del Sinodo e la caricatura che ne è stata fatta. Siccome però il grande pubblico non sa prendere una tale iniziativa, benché sia letteralmente alla portata di tutti, il proverbiale uomo della strada finirà  per credere al Sinodo de La Repubblica. Perciò a nostro avviso è della più grande importanza che, in tempo per il Sinodo ordinario in programma per il 2015, la Sala Stampa e la Santa Sede si attrezzino per evitare un'altra disfatta del genere. La Relatio Synodi è un documento in 62 punti in cui è condensato un dibattito organico e ricchissimo di spunti su un istituto come la famiglia che comunque - con buona pace di tutti coloro che ne auspicano irresponsabilmente la scomparsa - è la struttura sociale primaria e più diffusa ovunque nel mondo. Gli scioccherelli de La Repubblica, di Sky e delle loro rispettive galassie non hanno parlato d'altro se non dei temi toccati nei punti 52 (questione della comunione ai divorziati risposati), 53 (convivenze more uxorio) e 55 (eventuale "normalizzazione" dell'omosessualità), nessuno dei quali peraltro è passato nemmeno nella formulazione definitiva, non avendo ottenuto una sufficiente maggioranza di consensi. Proprio perché tale censura era del tutto prevedibile non ci si può non domandare perché la Sala Stampa non sia adeguatamente attrezzata per contrastarla. Con il suo imprevisto discorso alla fine dei lavori del Sinodo, papa Francesco è sceso in campo in modo magistrale. Quanti però verranno a saperlo in quelle vaste periferie culturali che si abbeverano solo alle opache galassie mediatiche di cui si diceva? A nostro avviso la Santa Sede deve farsi carico con urgenza di questo problema e risolverlo per tempo.
Proprio nei giorni del Sinodo sulla famiglia, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, fra grandi squilli di trombe mediatiche ha "trascritto" nel registro della stato civile della sua città un certo numero di pseudo-matrimoni omosessuali celebrati all'estero. Se è vero (ossia se la trascrizione non è avvenuta su un quadernetto a parte) la trascrizione è semplicemente invalida e costituisce un reato. I Comuni infatti tengono i registri di stato civile su delega dello Stato e in tale veste il sindaco è ufficiale di governo. Siccome i cosiddetti matrimoni omosessuali non esistono per il nostro ordinamento, il sindaco che li trascriva fa un gesto illegale. Non è Alfano che li vieta, è la legge. Nell'area politica cui appartiene Ignazio Marino si fa un gran parlare della legalità, cui si dedicano convegni, fiaccolate e carovane. Se la legalità di cui ama tanto parlare non è a senso unico, ci si deve perciò attendere da don Ciotti una fiaccolata di protesta sotto il Campidoglio.
Siamo nella settimana in cui la "legge di stabilità", attuale nome d'arte della legge di bilancio, va alla firma del presidente della Repubblica e poi parte per Bruxelles. Il presidente della Repubblica ne parla bene, la legge è "pronta per la sua firma", ma finora la sua firma non c'è; e tutto resta in sospeso in attesa del giudizio della Commissione Europea, promesso entro il 30 novembre. Che cosa resta ancora della nostra sovranità se un elemento-chiave della sovranità stessa, ovvero le decisioni sulla spesa, più che dalla firma di Napolitano dipendono da quella di un commissario che non ha alcuna legittimazione democratica e che è nato in un piccolo paese ai confini del mondo abitato, la Finlandia, molto ordinatamente amministrato ma remoto dalle complessità e dalle tensioni di un paese come il nostro, una delle maggiori economie mondiali e tra queste l'unica ad essere bagnata solo dal Mediterraneo? Sarebbe ora di cominciare a domandarselo.
Per motivi fiscali ricevere in busta il Tfr (la vecchia liquidazione) conviene solo a pochissima gente, ma il governo se ne è accorto soltanto adesso. Ancora una volta insomma si è dimostrato che questo governo non dispone adeguatamente di tutte le "batterie" di esperti di fiducia mancando i quali sono più le volte che le cannonate di Renzi cadono in acqua di quelle in cui raggiungono il bersaglio. Se il premier non rimedia alla svelta a questa lacuna il suo governo finirà per disfarsi come un budino più per carenze interne che per urto dall'esterno. In sé e per sé nemmeno il milione di manifestanti che la Cgil gli ha promesso a Roma per il 25 ottobre deve fargli paura. È significativo e sintomatico che il 25 ottobre sia un sabato: giorno ideale, complice l'ottobrata romana, per la gita a Roma di frotte di pensionati in buona salute… attuale nocciolo duro dalla base cigiliellina. Simpatiche persone, che però non costituiscono una forza d'urto tale da impensierire il governo. Un milione di pensionati e di studenti in gita a Roma sono tanti in assoluto ma ben pochi relativamente a un paese di 60 milioni di abitanti. Più che la Cgil insomma Renzi ha buoni motivi per temere appunto la mancanza di un staff adeguato al suo progetto.
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sabato 2 giugno 2012. Vittorio Messori - Gesù. Per Diciotto Secoli Nessuno Dubitò della sua Esistenza
gesùIl progresso degli studi ha portato di recente anche a qualche fatto che interferisce proprio là dove ogni ipotesi mitologica ha evidentemente la base. E cioè l'indimostrabilità, sul piano storico, dell'esistenza di un uomo chiamato Gesù per insufficienza di notizie sicure in fonti non cristiane. Vediamo allora qualche particolare al proposito. Cominciamo osservando subito che da non molto è stato reso di dominio pubblico un antichissimo documento di cui riconosce l'importanza persino Augstein, il coordinatore della recente e demolitrice inchiesta giornalistica sul Cristo.
Si tratta della lettera che uno storico minore siriaco, non cristiano, un certo Mara Bar Sarapion scrisse nell'anno 73 al figlio studente ad Edessa. In questa lettera, il Bar Sarapion ricorda tra l'altro che i giudei avrebbero giustiziato il loro «saggio re», che aveva tentato di dare loro nuove leggi. Perciò (secondo lo scrittore siriaco) Israele è stata punita con la rapina del regno, il massacro di gran parte del popolo e la dispersione dell'altra parte per tutto il mondo.
Questa lettera non è ovviamente un argomento decisivo per risolvere la questione della esistenza storica di Gesù. La citiamo perché si tratta di uno dei documenti più recenti e meno noti, sebbene tra i più significativi: ne è possibile infatti la datazione precisa (non oltre il 73) e proviene da un autore sicuramente non cristiano. Dunque, già pochi decenni dopo la morte di Gesù, per tutto l'Oriente correva la notizia di un "Re dei giudei" e nuovo legislatore, ucciso da coloro che avrebbero dovuto diventare suoi sudditi.
È un'ulteriore e recente conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la "leggenda" cristiana (se leggenda è) era già fissata con precisione già nella seconda metà del primo secolo. Ed è "mito" o "leggenda", checché ne dicano Engels e tanti altri, che proviene proprio da Israele.
A proposito di esistenza storica di Gesù va notato che, sin verso la fine del XVIII secolo, non venne mai in mente a nessuno di metterla in dubbio; nemmeno ai nemici più accaniti del cristianesimo. Nemmeno ai polemisti anti-cristiani più antichi, quelli che avevano a disposizione gli archivi imperiali ancora intatti.
È dal Settecento che si comincia a esagerare il silenzio delle fonti antiche su di lui. «Ma quali sarebbero queste numerose cronache romane che si sarebbero tanto sfogliate invano alla ricerca di una testimonianza sulla sua esistenza? - si è chiesto a ragione uno studioso tedesco - In effetti, quelle cronache non esistono. Tutta la tradizione storica sull'antico impero romano è andata perduta, ad eccezione di Tacito e di Svetonio. E tutti e due parlano di lui».
Oltre a Tacito (verso l'anno 115) e a Svetonio (circa l'anno 120) parla delle origini cristiane anche Plinio il Giovane. Ne parla anzi prima degli altri, verso il 112. Ancora più indietro un certo Thallus, un samaritano, autore di una cronaca che pare scritta a Roma verso il 60, polemizza con i credenti circa la natura delle tenebre che avrebbero accompagnato la morte di Gesù. La testimonianza di Thallus dunque (se la datazione è esatta, come molti ammettono) è dunque persino anteriore a quella già di estrema antichità di Bar Serapion.
Flavio Giuseppe, scrivendo verso il 93 le sue Antichità Giudaiche, parla di lui. E non solo nel celebre brano (il Testimonium Flavianum) di cui ci occuperemo subito. Molto importante è infatti la riga dove si accenna all'esecuzione di un Giacomo che Flavio Giuseppe definisce «il fratello di Gesù, il cosiddetto Cristo». Un accenno che non può essere una tarda interpolazione cristiana: questa con ogni probabilità non avrebbe parlato di fratello di Gesù ma di cugino, stante la polemica che già aveva dilaniato la chiesa a proposito di "fratelli e sorelle di Gesù". Né un pio falsario avrebbe certo definito il suo Dio come "il cosiddetto Cristo".
Che Flavio Giuseppe avesse parlato di Gesù era quasi del tutto sicuro. E per l'accenno al "fratello Giacomo" e per l'esistenza nelle sue Antichità di un brano sul Messia dei cristiani. In che modo, però, ne avesse parlato restava discusso. Infatti quel brano (il celebre Testimonium Flavianum, cioè la testimonianza di Flavio) dimostra uno scrupolo apologetico tale da tradire una mano cristiana. E cristiano Giuseppe non fu. Eppure parlava di «Gesù, uomo saggio, ammesso che lo si possa chiamare un uomo», diceva di lui che «faceva dei miracoli», scriveva delle sue apparizioni ai discepoli tre giorni dopo la morte «di nuovo vivo». Affermava, infine: «Egli era il Cristo».
Quasi tutti gli studiosi (cattolici compresi) affermavano dunque che, partendo probabilmente da un accenno autentico, un copista cristiano aveva adulterato il passo di Flavio Giuseppe.
Nel 1971, una scoperta forse decisiva è venuta dal prof. Shlomo Pinès dell'Università Ebraica di Gerusalemme. Come titolò il suo articolo il 14 febbraio del 1972 il quotidiano International Herald Tribune «Gli ebrei portano le prove storiche dell'esistenza di Gesù». Il prof. Pinès, infatti, notò per primo che del testo sul Cristo nelle Antichità si possedeva un'altra versione, diversa da quella giudicata inquinata delle edizioni classiche. Quella versione è contenuta in un'opera araba del x secolo, la Storia Universale di Agapio, vescovo di Hierapolis in Siria. Agapio riporta il Testimonium Flavianum senza quelle espressioni di fede che lo facevano rifiutare dagli studiosi. Ora, osserva tra l'altro Pinès, sembra incredibile che un vescovo cristiano abbia minimizzato il testo di Flavio Giuseppe, togliendogli (se c'erano) i termini lusinghieri su Gesù. Inoltre, varie testimonianze di autori antichi (Origene, Girolamo, Michele il Siriano) sembrano confermare che il professore ebreo contemporaneo avrebbe davvero scoperto la versione originale della testimonianza di Flavio. Se è così dice Pinès, «abbiamo qui la più antica testimonianza scritta, di origine non cristiana, che riguardi Gesù». È un'ipotesi che da molti studiosi, tra cui Daniélou, è stata considerata come estremamente probabile.
Ecco il brano di Flavio Giuseppe, così com'è riportato da Agapio, nella versione dell'Università Ebraica di Gerusalemme:
«A quell'epoca viveva un saggio di nome Gesù. La sua condotta era buona, ed era stimato per la sua virtù. Numerosi furono quelli che, tra i giudei e le altre nazioni, divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò ad essere crocifisso e a morire. Ma coloro che erano divenuti suoi discepoli non smisero di seguire il suo insegnamento. Essi raccontarono che era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione e che era vivo. Forse era il Messia di cui i profeti hanno raccontato tante meraviglie».
Decisive, a parere di molti, le testimonianze delle antiche fonti giudaiche. Queste polemizzano con Gesù, tentano spesso di presentarlo sotto una veste negativa, persino di diffamare la sua nascita. Ma in questo modo non gli negano, gli riconoscono anzi piena realtà storica. Klausner, studioso ebreo che esaminò i documenti del giudaismo su Gesù, ha scritto che «questi non negano nulla della storicità dei vangeli: soltanto li usano come fonte di scherno e di biasimo».
Altrettanto può dirsi dei polemisti pagani contro il cristianesimo nascente: tra quegli autori non c'è alcuno che alle diffamazioni innumerevoli aggiunga anche il dubbio sull'esistenza storica del fondatore del nuovo culto.
Comunque, tutto il complesso di testimonianze antiche basta soltanto a farci ragionevolmente certi di quella esistenza. L'intuizione pascaliana sui tre ordini di grandezza può aiutare a capire le ragioni della indifferenza degli storici ufficiali pagani nei suoi confronti. Nessuno di quegli scrittori avrebbe potuto occuparsi di lui se non per inciso. Essi parlano di coloro che furono "re" nell'ordine della forza e della sapienza. Le tracce che Gesù ha lasciato non sono quelle su cui si basa la storia ufficiale: palazzi reali, templi, monete con il suo nome e il suo profilo, segni di guerre e di conquiste.
Egli ha lasciato solo un elemento impalpabile, in apparenza insignificante: la sua parola, affidata a un gruppo di rozzi provinciali. Non è un caso, infatti, che le testimonianze antiche più che di lui parlino degli effetti "politici" della sua esistenza. Gli storici, cioè, non hanno colto il Cristo, confuso com'era nel torrente delle vicende orientali. Hanno notato invece il cristianesimo, che andava organizzandosi come vivace e inquietante "gruppuscolo" che era impossibile disperdere.
Tratto dal Libro "Ipotesi su Gesù"
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Halloween: non solo cretineria, ma anche trappola del demonio – di Michele Majno By Redazione On 23 ottobre 2014. Rieccola. Ogni anno si ripropone la cosiddetta "festa" di Halloween, la ripetizione di un rito pagano che ha radici antiche e inquietanti. Possiamo scrollar le spalle e considerarla solo come una delle tante idiozie imposte dalla moda. Ma c'è di peggio, molto di peggio. Riproponiamo ai nostri lettori un articolo di Michele Majno, pubblicato lo scorso anno su Riscossa Cristiana, soprattutto perché i genitori vigilino e tengano lontani i loro figli da "innocue festicciole" che possono essere l'anticamera di rovinose esperienze. Consigliamo anche la rilettura di un'intervista a Don Marcello Stanzione: APPELLO DI DON MARCELLO STANZIONE AI CATTOLICI: NON FESTEGGIATE HALLOWEEN! – di Mariateresa Conte
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
Lei col demonio ci combatte quotidianamente. Qual è il più grande successo di Satana?
Padre Gabriele Amorth: Riuscire a far credere di non esistere. di Michele Majno
Halloween, Ad autunno inoltrato arrivano inevitabilmente due seccature: l'influenza e la festa di "Halloween". L'influenza si affronta facilmente e ormai è grande la diffusione della vaccinazione. Halloween è una cretinata e quindi inevitabilmente ha avuto successo. Non solo: essendo una cretinata, e considerando il livello dei nostri politici e amministratori locali, la "festa" di streghe, folletti e paccottiglia consimile si svolge anche con finanziamenti pubblici, "eventi" e, naturalmente, viene proposta anche ai bambini. ] [ Ma Halloween è solo una cretinata? No, c'è di peggio e c'è di che preoccuparsi. Vi proponiamo una rapida carrellata di pareri (tratti da articoli e interviste) su questa festa, che non ha nulla a che vedere con le nostre tradizioni. Sono pareri di persone serie, affidabili, esperte, e possono essere molto utili soprattutto per le famiglie, affinché si rifletta prima di consentire ai figli di partecipare a strane e contorte ritualità, in cui non mancano aspetti malsani e oscuri (o fin troppo chiari).
Padre Gabriele Amorth
"Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte": lo dice padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti nel mondo. Padre Amorth, qual è il suo giudizio su Halloween? "intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa. Questa robaccia, pretende, e talvolta ci riesce anche, di mettere in secondo piano ed offuscare la Solennità di Tutti i Santi che celebriamo con gioia il primo novembre. E siccome, appunto, il suo scopo è quello di mettere intralcio alla santità, è una ideazione del demonio che intende scompaginare i piani di Dio. Halloween è una festa pagana". Una dimostrazione della scaltrezza del Nemico: "il diavolo cerca di mettere zizzania tra Dio e uomo, non tanto per ostilità verso l'uomo, quanto per voler offendere Dio, che è il suo bersaglio preferito, e talvolta, riesce in questo scopo, anche se verrà sconfitto per sempre".
È utile ricordare un ammonimento di Padre Amorth che, interrogato su quale fosse il più grande successo del demonio, rispose: "Riuscire a far credere di non esistere".
Don Marcello Stanzione
Il problema è a livello psicologico di massa, poiché si crea un'ondata di simpatia per delle realtà macabre. Pensiamo al bambino che vede da piccolo la festa di Halloween come una sciocchezza; è possibile che un giorno crescendo si avvicini veramente a queste situazioni spiacevoli. Vestire da fattucchieri, streghe e maghi è innanzitutto di poco gusto. La Chiesa sotto questo punto di vista, gioca un ruolo fondamentale; è necessario che tutti noi sacerdoti lavoriamo intensamente al fine di avvicinare i nostri parrocchiani a Dio.
Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna
In un'intervista ad Avvenire nel 2011 l'Arcivescovo ha parlato di ha parlato di «brutta resa al relativismo dilagante», con tanto di nota sull'edizione bolognese di Avvenire , per la manifestazione organizzata a suo tempo in piazza Re Enzo a base di zucche da intarsiare per Halloween dalla Coldiretti, associazione di area cattolica. La curia in tale circostanza invitò a usare le zucche «per la vellutata o il ripieno dei tortelli».
Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino
«La festa dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti, tanto care alla tradizione anche familiare del popolo cristiano, da anni sono contaminate da Halloween. Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte e il fatto che si tenga in prossimità delle feste dei santi e del suffragio ai defunti rischia sul piano educativo di snaturarne il messaggio spirituale, religioso, umano e sociale che questi momenti forti della fede cristiana portano con sé. Halloween fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore».
Avv. Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita
Halloween, in realtà, è tutt'altro che un'innocua festicciola per bambini. Profondamente radicata nel paganesimo e nel satanismo, continua ad essere una pericolosa forma di idolatria demoniaca.
Trae origine da un'antichissima celebrazione celtica diffusa nelle isole britanniche e nel nord della Francia, con cui i pagani adoravano una delle loro divinità, chiamata Samhain, Signore della morte. Era considerata una delle feste più importanti, e dava inizio al capodanno celtico. La notte del 31 ottobre in onore del sanguinario dio della morte, veniva realizzato, sopra un'altura, un enorme falò utilizzando rami di quercia, albero ritenuto sacro, sul quale venivano bruciati sacrifici costituiti da cibo, animali e persino esseri umani.
Di quest'ultima crudele e sanguinaria usanza ne dà testimonianza lo stesso Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico (libro VI, 16), così come Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia (XXX, 13), in cui parla di «riti mostruosi», e Tacito nei suoi Annales (XIV, 30), che definisce i sacrifici umani praticati dai druidi come «culti barbarici».
… Per comprendere quanto la Chiesa, fin dall'inizio dell'evangelizzazione dei popoli celti, fosse preoccupata di quella pericolosa "solennità" pagana, basta considerare che la Festa di Ognissanti fu spostata, in Occidente, al primo novembre, con tanto di vigilia la notte precedente, proprio per contrastare il culto satanico di Samhain.
… per il moderno satanismo, Halloween continua ad essere una festa privilegiata. E' uno dei quattro sabba delle streghe, delle quattro grandi "solennità" coincidenti con alcune delle principali festività pagane e dell'antica stregoneria. La prima e più importante è, appunto, quella di Halloween, considerata il Capodanno magico. La seconda "solennità" è quella di Candlemass, che si celebra la notte tra il 1° e il 2 febbraio ed è considerata la Primavera magica (per i cristiani è la ricorrenza della Presentazione del Bambino Gesù al tempio, chiamata anche popolarmente "Festa della Candelora"). La terza "solennità" è quella di Beltane, che si festeggia nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, chiamata anche la notte di Valpurga, e segna l'inizio dell'Estate magica. La quarta "solennità" è quella di San Giovanni Battista, che si svolge la notte tra il 23 e 24 giugno, ed è particolarmente attesa per mettere in atto malefici di malattia e di morte.
Com'è facile notare sono tutte celebrazioni notturne che si svolgono nel buio e nell'oscurità, a conferma della definizione evangelica di Satana come Principe delle Tenebre, e dei suoi seguaci come Figli delle Tenebre.
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
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I NUOVI MARTIRI VITTIME DELLA CHIESA CATTOLICA, UN TRIBUNALE DELLA INQUISIZIONE AL CONTRARIO!
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – Elenco degli articoli pubblicati, in ordine decrescente
By admin On 1 ottobre 2013. IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
Elenco degli articoli fin qui pubblicati, in ordine decrescente
LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Cristina Siccardi
IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
IL COMMISSARIO NOMINA PADRE ALFONSO BRUNO SEGRETARIO GENERALE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. ANALISI DEL QUESTIONARIO DEL VISITATORE APOSTOLICO, MONS. VITO ANGELO TODISCO – di Cristina Siccardi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. QUANDO PADRE PIO E' COINVOLTO A SPROPOSITO – di Marco Bongi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. POSITIVISMO GIURIDICO E POSITIVISMO TEOLOGICO – di Giovanni Turco
DAI GESUITI AI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. SINT UT SUNT, AUT NON SINT – di Roberto de Mattei
QUEGLI SVARIONI DEI FRANCESCANI DISSIDENTI CHE NON CONOSCONO S. FRANCESCO – di Mauro Faverzani
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. LEX DUBIA NON OBLIGAT – di Roberto de Mattei
FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA: ANCH'IO LI CONOSCO – di Alessandro Gnocchi
3515 LETTERE IN 7 GIORNI: SI E' CHIUSA CON GRANDE SUCCESSO LA CAMPAGNA IN SOSTEGNO DELLA MESSA TRADIZIONALE E DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. INTERVISTA A PADRE ALESSANDRO M. APOLLONIO, FI
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E LA DISINFORMAZIONE SUL WEB
QUELLA SBERLA AI FRANCESCANI NELLA CHIESA DI FRANCESCO. APPELLO – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. IL DOLORE A CUI NON CI SI ABITUA – di Massimo Viglione
NOTA UFFICIALE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA del 03-08-2013: UNA RISPOSTA A VATICAN INSIDER
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI? – di Lorenzo Bertocchi
IL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. VIAGGIO ALLE FONTI… – di Pucci Cipriani
DA "CORRISPONDENZA ROMANA" UN'INIZIATIVA IN SOSTEGNO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E DELLA MESSA TRADIZIONALE
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. UN COMMENTO DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI
NEI TEMPI IN CUI SI PARLA TANTO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI, VENGONO COLPITI FRANCESCANI CHE VIVONO IN MANIERA RADICALE LA REGOLA – di Corrado Gnerre
IL "CASO" DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Roberto de Mattei
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E LA CRISI DELLA CHIESA: PERCHÉ NON SI PUO' TACERE – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA SULLA STRADA DEL MARTIRIO DEI SANTI DELLA CHIESA – di Cristina Siccardi
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LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Cristina Siccardi On 25 settembre 2013 di Cristina Siccardi
fonte: Corrispondenza Romana. Sul sito dei Francescani dell'Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica, immediatamente riproposto su "Vatican Insider" da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti "tradizionalisti" alla legittimità etica e giuridica del commissariamento dei Francescani stessi e delle sue modalità di esecuzione; si tratta di un articolo che è tutto una requisitoria contro coloro che difendono non il commissariamento, come il vaticanista de "La Stampa", ma i Francescani stessi.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Tanta euforia è giustificata? I dati forniti da padre Alfonso Bruno, portavoce e braccio destro del Commissario e, quindi, parte in causa ostile a padre Manelli ed alla santità dell'Ordine stesso di cui fa parte, smentiscono in maniera vigorosa la baldanza dell'articolo di Tornielli, dimostrando, invece, che la posizione di chi ha mosso critiche al giacobino operare della Pontificia Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica gode del sostegno della maggioranza dei Francescani dell'Immacolata, quantomeno in tutti i punti citati da padre Bruno.
Alla domanda sullo stile di governo di padre Manelli ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 39%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario (cioè non ci sono problemi tali da giustificare la benché minima deroga alle norme interne dell'Istituto) il 16% (26% del 61%=16%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario (quindi ancora senza l'ingerenza della Pontificia Congregazione per i Religiosi) o dal Commissariamento il 45% (74% del 61%= 45%). Da questi dati risulta che la maggioranza dei Francescani dell'Immacolata ritiene, su questo punto, che il commissariamento sia del tutto ingiustificato.
I difensori del Commissariamento non riescono a raggiungere la maggioranza nemmeno dopo essere stati sommati a coloro che si limitavano a chiedere un Capitolo straordinario. Va sottolineato il fatto che le due voci che nel questionario di mons. Todisco erano distinte, vengono surrettiziamente accorpate, per far lievitare la percentuale del commissariamento. Anche sulla questione liturgica, dove maggiormente si concentrano gli entusiasmi dei sostenitori del golpe ecclesiale, i dati, sia pure con la manipolazione di associare i sostenitori del commissariamento ai richiedenti un Capitolo straordinario, ribadiscono che la maggioranza assoluta dei Francescani ritengono ingiustificato il commissariamento stesso. Tanto che sostiene: che tutto va sostanzialmente bene il 36%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 15% (23% del 64%=15%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 49% (77% del 64%=49%). Vera e propria débâcle subiscono i seguaci del commissariamento sui due temi più subdolamente calunniosi del questionario, vale a dire quelli riguardanti la formazione dei novizi e dei seminaristi ed i rapporti con le Suore Francescane dell'Immacolata.
Al primo quesito ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 48%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 14% (27% del 52%= 14%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 38% (73% del 52%=38%).
Al secondo quesito hanno risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 47%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario l'8% (15% del 53%= 8%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal commissariamento il 45% (85% del 53%= 45%). Considerato che solo 140 dei circa 150 frati professi hanno risposto al questionario, meno del 25% dei frati ha chiesto il commissariamento! Ci domandiamo che cosa abbiano da esultare i portavoce, frati o laici che siano, del commissario Volpi: se si fosse trattato di elezioni politiche il commissario ed il suo segretario Bruno sarebbero tornati a casa ed il Governo sarebbe stato restituito al legittimo superiore generale.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Ma, benché nel caso di specie diritto e volontà democratica coincidano, sappiamo che la Chiesa ed i suoi ordini non sono strutture democratiche e non basano i loro ordinamenti sul consenso, ma sulla giustizia, conseguente alla verità («la morale discende dal dogma»), e sulla divina volontà. La Congregazione per i Religiosi decise lo scorso 11 luglio il commissariamento dell'Ordine fondato da padre Stefano Manelli, figlio spirituale di san Pio da Pietrelcina, che nel 1965 riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese di avviare una nuova opera al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, che assecondò l'istanza e venne stilata la Regola, nella quale i pilastri sono: preghiera, povertà, penitenza, lavoro di apostolato.
Dunque contemplazione vera e mortificazione francescana, che hanno trovato nella Santa Messa di sempre, liberalizzata da Benedetto XVI nel 2007, il naturale coronamento, come ha dimostrato il prof. Corrado Gnerre nel suo breve trattato, che costituisce la circolare di settembre 2013 de "Il Cammino dei Tre Sentieri", dedicata in modo speciale ai Francescani dell'Immacolata ed al loro martirio bianco (http://www.itresentieri.it/pdf/Circolare_206.pdf). Ecco che essa diviene la pietra d'inciampo per coloro che tale totalità di dedizione non sono in grado di raggiungere e si vedono costretti a ricorrere all'ingiusto commissariamento, nato dalla richiesta di cinque di loro: i padri Angelo Geiger, Peter Fehlner, Massimiliano Zangheratti, Michele Iorio, Antonio Santoro.
Questi cinque frati vengono ascoltati dal Visitatore apostolico, monsignor Vito Angelo Todisco, prima, e dal commissario, padre Fidenzio Volpi, dopo, oltre a godere dell'appoggio di padre Alfonso Bruno, nominato segretario generale dell'Istituto dal commissario lo scorso 5 settembre, divenuto, così, il capo dei frati collaborazionisti. Papa Francesco auspica un atteggiamento di «misericordia» e «tenerezza», e dichiara a "Civiltà Cattolica": «No all'ingerenza spirituale nella vita delle persone», descrive la Chiesa di oggi come «un ospedale da campo dopo la battaglia» e afferma: «Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite», perché «alla fine la gente si stanca dell'autoritarismo». Ma autoritarismo e prepotenza sono gli unici elementi che hanno caratterizzato e caratterizzano il "caso Francescani dell'Immacolata" come in moltissimi oggi possono testimoniare.
L'autorità deve essere fonte di unità: i figli (i frati) si riconoscono non nel potere giacobino e patrigno di un commissariamento illegittimo e brutale, bensì nell'autorità del padre (padre Manelli) e nella voce di Cristo che egli rappresenta e per la quale essi hanno scelto di entrare in questo Ordine, «ma non tutti» (Gv. 13,10). È questione di verità e di giustizia. Mons. Vito Angelo Todisco, "visitatore apostolico" per conto della Congregazione dei religiosi aveva inviato a tutti i Francescani, senza incontrarli personalmente, un burocratico e fazioso questionario, dove emergevano domande tendenti ad ingenerare dubbi su padre Stefano Maria Manelli. Ora, per "amore di trasparenza" sono state rese pubbliche non le risposte dei monaci, bensì, le percentuali, per di più aggregate nella maniera scorretta di cui dicevamo, ma la sociologia non potrà mai sostituirsi alle questioni dell'anima. Come abbiamo dimostrato, nemmeno le statistiche così manipolate riescono a coprire la generale ostilità dei Francescani dell'Immacolata a questo commissariamento: il baro non è riuscito a vincere nemmeno con un mazzo di carte truccato.
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Riscossa Cristiana. "I FRUTTI DEL CONCILIO". PADRE GIOVANNI CAVALCOLI SCRIVE A PIERO VASSALLO FEMMINICIDIO. COPERTURA IDEOLOGICA DI BEN ALTRI SFACELI – di Giovanni Lazzaretti. IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
By admin On 17 settembre 2013 Quattro studiosi hanno inviato in Vaticano un esposto contro il divieto ai frati dell'Immacolata di celebrare la messa in rito antico. "È una sanzione in palese contrasto con il motu proprio 'Summorum pontificum' di Benedetto XVI"
di Sandro Magister fonte: chiesa.espressonline.it   ROMA, 17 settembre 2013 – Il divieto imposto da papa Francesco ai frati francescani dell'Immacolata di celebrare la messa in rito antico continua a suscitare vivaci e diffuse reazioni.
Nel darne notizia, lo scorso 29 luglio, www.chiesa titolò così:
La prima volta che Francesco contraddice Benedetto
In realtà, quella libertà di celebrare la messa in rito antico che papa Joseph Ratzinger aveva assicurato a tutti col motu proprio "Summorum pontifiicum" oggi non ha più estensione universale, perché è stata revocata dal suo successore a una congregazione religiosa e conseguentemente anche ai fedeli che assistevano alle sue messe.
Con contraccolpi che investono l'intera Chiesa.
Molti amanti della tradizione temono infatti che questa restrizione apportata a un caposaldo del pontificato di Benedetto XVI diventi presto un impedimento più generale.
Così come, sul fronte opposto, altri invocano che la messa in rito antico sia relegata definitivamente al passato e salutano nel divieto imposto da papa Francesco ai francescani dell'Immacolata un primo passo in questa direzione.
I francescani dell'Immacolata hanno ubbidito. Ma c'è chi non si è arreso e ha inviato in Vaticano una critica serrata del decreto con cui la congregazione per i religiosi – con l'esplicita approvazione del papa – ha intimato ai frati il divieto di celebrare la messa in rito antico.
Gli autori di questa analisi critica sono quattro rinomati studiosi cattolici: Roberto de Mattei, storico e autore di una rilevante ricostruzione in chiave tradizionalista del Concilio Vaticano II, Mario Palmaro, filosofo del diritto, Andrea Sandri, esperto in diritto costituzionale, e Giovanni Turco, filosofo. I primi due insegnano all'Università Europea di Roma, il terzo all'Università Cattolica di Milano, il quarto all'Università di Udine.
I quattro – costituitisi in una commissione di studio denominata "Bonum veritatis" – hanno inviato il 14 settembre il loro esposto al cardinale João Braz de Aviz, prefetto della congregazione che ha emesso il decreto, quella per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e per conoscenza ad altri dirigenti vaticani: al segretario di Stato entrante Pietro Parolin, al cardinale Raymond L. Burke, presidente del tribunale supremo della segnatura apostolica, all'arcivescovo Guido Pozzo, segretario della pontificia commissione "Ecclesia Dei".
Nella lettera con cui accompagnano l'esposto, così i quattro motivano la loro iniziativa:
"L'analisi, da noi coordinata, è stata redatta da un gruppo di studiosi, di diverse discipline, che hanno avvertito in coscienza il dovere di offrire una riflessione sulla questione, in considerazione del suo interesse universale, consapevoli del diritto dei fedeli, sancito dal codice di diritto canonico (can. 212) di proporre ai pastori pareri riguardanti la vita della Chiesa. Essi riscontrano nel decreto una serie di gravi problemi che attengono al rispetto della legge naturale e del diritto canonico, nonché della 'lex credendi', e che hanno rilevanza per tutto il mondo cattolico. La loro gravità merita di essere considerata nella loro portata e nelle sue conseguenze".
Nella conclusione della lettera, i firmatari chiedono "un tempestivo intervento della Santa Sede per riconsiderare la questione nella luce della giustizia e dell'equità, nonché del bene spirituale di sacerdoti e fedeli".
Questo è il link al decreto che ha vietato la messa in rito antico ai francescani dell'Immacolata:
 "Il Santo Padre Francesco ha disposto…"
E questo è il testo integrale dell'analisi critica del decreto, scritta dai quattro studiosi:
 "Una sanzione in palese contrasto…"
Di essa, sono riprodotte qui di seguito le parti che direttamente riguardano il divieto di celebrare la messa in rito antico.

ANALISI DEL DECRETO DI COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
di Roberto de Mattei, Mario Palmaro, Andrea Sandri, Giovanni Turco
Il decreto della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica dell'11 luglio 2013 […] è un atto di gravità tale da non potere essere considerato di mera rilevanza interna per i soli destinatari. […]
Il decreto impone ai frati francescani dell'Immacolata – contrariamente a quanto disposto dalla bolla "Quo primum" di san Pio V e dal motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI – il divieto di celebrare la messa tradizionale.
Ciò facendo priva di un bene di valore incommensurabile – la messa (celebrata in rito romano antico) – sia i frati, sia i fedeli che attraverso il ministero dei frati hanno potuto partecipare alla messa tridentina, sia tutti coloro i quali avrebbero potuto, in futuro, eventualmente parteciparvi.
Il decreto, perciò, non riguarda solo un bene – e con ciò, "il" bene – di cui sono privati (salvo espressa autorizzazione) i frati, ma anche un bene – e con ciò, "il" bene – spirituale dei fedeli, che mediante il ministero dei frati desideravano e desiderano accedere alla messa tradizionale.
Essi si trovano a subire – loro malgrado ed al di là di qualsivoglia colpa, quindi senza ragione – una sanzione in palese contrasto con lo spirito e con la lettera sia dell'indulto "Quattuor abhinc annos", sia della lettera apostolica "Ecclesia Dei", di Giovanni Paolo II, sia del motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI.
Tali documenti, infatti, sono palesemente mossi dalla finalità di soddisfare l'esigenza di partecipazione alla messa secondo il rito romano classico, da parte di tutti i fedeli che ne abbiano desiderio.
Pertanto il decreto evidenzia una obiettiva rilevanza per tutti coloro i quali – per le ragioni più diverse – apprezzano ed amano la messa latino-gregoriana. Tali fedeli attualmente costituiscono una parte cospicua, e certamente non trascurabile, dei cattolici, sparsi in tutto il mondo. Potenzialmente essi potrebbero coincidere con la totalità stessa dei membri della Chiesa. Il decreto colpisce obiettivamente anch'essi.
Parimenti colpisce tutti coloro i quali, anche acattolici – per diverse ragioni, come storicamente già emerso in occasione dell'appello presentato a Paolo VI nel 1971 – avessero a cuore la continuità della messa tradizionale. Il decreto (ben al di là, quindi, della vicenda relativa ad un Istituto religioso) palesa una rilevanza universale anche sotto questo profilo. […]
* Per quanto riguarda la proibizione della celebrazione della messa in rito romano antico (detta anche "forma straordinaria") si rilevano numerosi e gravi problemi posti dal decreto in parola, che evidenziano obiettivamente altrettante manifeste anomalie logiche e giuridiche.
Anzitutto, in merito a tale proibizione imposta ai frati francescani dell'Immacolata, derivante dalla imposizione ad essi della sola facoltà di celebrare in modo esclusivo secondo il nuovo messale (detto anche "forma ordinaria") salvo espressa autorizzazione, non si può non rilevare che essa risulta palesemente in contrasto con quanto disposto per la Chiesa universale tanto dalla bolla "Quo primum" di san Pio V (1570) quanto dal motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI (2007).
La bolla di san Pio V, infatti, stabilisce universalmente ed in perpetuo: "in virtù dell'autorità apostolica noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l'indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo alcuno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che prelati, amministratori, canonici, cappellani e tutti gli altri sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i regolari, a qualunque ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la messa in maniera differente da quella che noi abbiamo prescritta né d'altra parte possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo messale".
A sua volta, il motu proprio di Benedetto XVI stabilisce che "è lecito celebrare il sacrificio della messa secondo l'edizione tipica del messale romano promulgata dal beato Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato". E precisa che "per tale celebrazione secondo l'uno o l'altro messale il sacerdote non ha bisogno di alcun permesso, né dalla Sede Apostolica, né dal suo ordinario".
Altresì il motu proprio afferma che "le comunità degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica, di diritto sia pontificio, sia diocesano, che nella celebrazione conventuale o 'comunitaria' nei propri oratori desiderano celebrare la santa messa secondo l'edizione del messale romano promulgato nel 1962, possono farlo". Analogamente dichiara che "ai chierici costituiti 'in sacris' è lecito usare il breviario romano promulgato dal beato Giovanni XXIII nel 1962".
Il medesimo motu proprio fissa inequivocabilmente che "tutto ciò che da noi è stato stabilito con questa lettera apostolica data a modo di motu proprio, ordiniamo che sia considerato come 'stabilito e decretato' e da osservare dal giorno 14 settembre di quest'anno [2007], nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario".
Come è chiaro dai due testi summenzionati e dai loro connotati essenziali, la libertà di celebrazione della messa tridentina appartiene alla legislazione universale della Chiesa e configura un diritto per ciascun sacerdote.
Analogamente ne deriva un diritto per i fedeli aderenti a tale "tradizione liturgica". Quanto ad essi, infatti, il codice di diritto canonico riconosce: "I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposizioni del proprio rito approvato dai legittimi pastori della Chiesa" (can. 214).
Perciò la proibizione, salvo autorizzazione, disposta dal decreto misconosce obiettivamente tale legislazione universale della Chiesa, deliberando – mediante un atto evidentemente da subordinarsi ad essa (sia per materia sia per forma) – in modo contrastante con la disciplina universale e permanente. La quale, in ragione delle sue origini apostoliche, gode – come argomentano illustri studiosi – del carattere dell'irreformabilità.
La proibizione della celebrazione della messa tridentina da parte del decreto risulta ingiustamente discriminante nei confronti del rito latino-gregoriano, il quale non solo risale dal Concilio di Trento a san Gregorio Magno e da questi alla tradizione apostolica ma, secondo l'inequivocabile apprezzamento del motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI "deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico". Esso, infatti, è espressione della "lex orandi" della Chiesa. Pertanto un bene da custodire. Non un male da cui allontanare.
Inoltre, l'imposizione ai frati della sola celebrazione del nuovo messale, suppone una normativa di autorizzazione speciale nei confronti del messale latino-gregoriano, la quale è obiettivamente inesistente. O altrimenti ne introduce l'applicazione, a fronte di una legislazione di contenuto palesemente diverso ed opposto.
È chiaro, infatti, che il regime di autorizzazione di un atto o attività particolare presuppone una proibizione ordinaria, alla quale eventualmente si può derogare in casi straordinari (particolari e determinati). Ma questo (ovvero l'ordinaria interdizione) è escluso esplicitamente dalla legge della Chiesa, la quale dichiara come facoltà del sacerdote, da esercitarsi liberamente e senza alcuna autorizzazione, quella della celebrazione della messa tridentina.
Va rilevato, altresì, che l'interdizione (salvo espressa autorizzazione) di tale celebrazione evidenzia tre ulteriori obiettive anomalie del decreto.
Questo, infatti, stabilisce un regime di autorizzazione per la messa tradizionale, indicando genericamente come titolare della potestà autorizzativa le "competenti autorità". Ma, risultando abrogata la normativa prevista dall'indulto "Quattuor abhinc annos" e dalla lettera apostolica "Ecclesia Dei", non si intende quale sia precisamente l'autorità competente a rilasciare l'autorizzazione in parola. Tanto più che la competenza in tale materia prescinde certamente dalla congregazione degli istituti di vita consacrata, e sarebbe semmai da riferirsi alla commissione pontificia "Ecclesia Dei".
Risulta singolare, peraltro, che l'autorizzazione di cui al decreto sia da concedersi "per ogni religioso e/o comunità", quasi che a celebrare la messa non sia il singolo sacerdote, ma anche una comunità tutta intera, nel suo insieme (compresi eventualmente i frati non sacerdoti). Quasi che la comunità autorizzata possa autorizzare a sua volta, trasmettendo (come?) l'autorizzazione (da parte di chi?), proceduralmente (a quali condizioni?) al singolo celebrante.
A segnare una ulteriore anomalia del decreto vi è il fatto che tale regime di autorizzazione è temporalmente indeterminato. Non vengono, cioè, indicati i termini di applicabilità del regime di autorizzazione imposto ai soli frati francescani dell'Immacolata. Fino a quando sarà ad essi imposta la richiesta dell'autorizzazione? Fino ad un determinato giorno? Fino al conseguimento di un certo obiettivo? In perpetuo?
Al riguardo il testo del decreto nulla dice. Contrariamente alla necessità di determinatezza – ovvero di razionalità e di giustizia – di qualsivoglia provvedimento (difatti, anche una pena che coincida con l'intero arco della vita o che sia perpetua ha una sua determinatezza). Si tratta di una istanza di diritto naturale e di diritto canonico (cfr. can. 1319). Ignorata la quale si manifesta un evidente detrimento tanto del carattere retributivo, quanto del carattere medicinale di qualsivoglia provvedimento restrittivo (in questo caso, di una facoltà propria di ogni sacerdote).
D'altra parte, la proibizione della celebrazione della messa latino-gregoriana – pur riferita dal decreto come decisa dal papa – resta obiettivamente circoscritta nell'ambito di un decreto di una congregazione romana.
Ne consegue che – almeno quanto alla sua forma ed al vincolo che da essa deriva – non può che condividere i limiti del decreto medesimo e la sua necessaria sottomissione alla legislazione universale della Chiesa. Infatti, diversamente da una qualsiasi deliberazione disciplinare pontificia – tale "ex professo", se compiuta nell'ambito della sua potestà di giurisdizione, ovvero del "munus gubernandi", e secondo quanto legittimamente possibile in conformità al diritto divino positivo ed alle definizioni solenni ad esso relative – la disposizione in oggetto non può che restare circoscritta al decreto medesimo, nei limiti delle facoltà di una delle congregazioni romane.
In ogni caso, l'imposizione derivante dal decreto come qualsiasi deliberazione disciplinare di chicchessia non può non essere obiettivamente misurata dal diritto naturale – ovvero dalla giustizia – e dal diritto divino positivo, cui il diritto canonico, la disciplina e la giurisprudenza ecclesiatiche devono necessariamente conformarsi.
Infatti, come ha ricordato Benedetto XVI nel discorso in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del tribunale della Rota romana del 21 gennaio 2012, "la 'lex agendi' non può che rispecchiare la 'lex credendi'".
__________
Il motu proprio del 7 luglio 2007 con cui Benedetto XVI ha liberalizzato la celebrazione della messa in rito antico:
"Summorum pontificum"
La lettera che papa Ratzinger ha accompagnato al motu proprio:
"Cari fratelli nell'episcopato…"
E la successiva istruzione della commissione pontificia "Ecclesia Dei" del 13 maggio 2011:
 "Universae ecclesiae"
__________
Su uno strano cambiamento avvenuto in alcune traduzioni ufficiali dell'originale latino del motu proprio di Benedetto XVI":
Il "Summorum pontificum" finalmente tradotto. Ma con una parola cambiata
_________
Il sito web dei francescani dell'Immacolata, in cui tra l'altro documentano che il loro fondatore e superiore generale padre Stefano Manelli "non ha mai imposto a tutte le comunità l'uso del 'Vetus Ordo', ma non vuole nemmeno che ne diventi l'uso esclusivo, e lui stesso ne ha dato l'esempio celebrando ovunque secondo l'uno o l'altro 'Ordo'":
Francescani dell'Immacolata
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One Response to IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
    ITER PARA TUTUM scrive:   
    30 dicembre 2013 alle 21:24   
    Ieri parlando con un seminarista – molto più giovane di me – gli ho detto di studiarsi quanto accadde con Padre Pio da Pietrelcina, la sentenza definitiva ci fu il 16 giugno 2002 in Piazza San Pietro, ero presente anch'io e mentre Padre Pio diventava San Pio, Mons. Maccari non ci fece una bella figura.
    Gli ho detto anche che un giorno, che io non vedrò ma lui avendo solo 20 anni probabilmente arriverà a vedere, ci sarà un altro rito di canonizzazione, nel quale P. Fidenzio Volpi a sua volta non ci farà una bella figura.
    Le forze del Male lavorano incessantemente, ma c'è un limite, e la verità è come l'olio nell'acqua; per quanto si rimesti alla fine viene a galla.
    Alla fine ci fu giustizia per Padre Pio, dopo tante persecuzioni, ed alla fine ci sarà giustizia per Padre Manelli!
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al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah. il fatto che, in questo momento, il valore del Mio pensiero politico, sia: maggiormente apprezzato: e quantitativamente rilevante; NEL NWO, QUESTO NON CONDIZIONA IL MIO PENSIERO STESSO, perché, io sono Unius REI in eterno: in ogni modo, comunque, cioè, io sono l'unica speranza, che è rimasta, per tutto il genere umano, che farisei e salafiti hanno rovinato e condannato alla distruzione! IO SONO UNIUS REI, I MIEI OPPOSITORI SONO I CRIMINALI!
fine della storia! SE QUALCUNO CREDE, CHE, LA SUA VITA POSSA VALERE QUALCOSA PER LA VITA ETERNA? LUI STA CON ME! IL MIO PENSIERO è INVIOLABILE, PERCHé IO SONO LA METAFISICA VIVENTE, IL VIVENTE DECALOGO DI MOSé! IO SONO LA ATTUAZIONE POLITICA DELLA LEGGE NATURALE E DELLA LEGGE DEL TAGLIONE! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!